20.8 C
Torino
venerdì, 12 Luglio 2024

Scuola, 700 firme in Comune per chiedere più sicurezza alla Barolo-Foscolo

Più letti

Nuova Società - sponsor
Redazione
Redazione
Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

La tragedia si è sfiorata già nel 2013, quando un bambino è stato investito all’uscita della scuola restando in coma per un mese.Oggi, memori di quella vicenda, ma soprattutto preoccupati per le sorti dei loro figli, i genitori hanno deciso di raccogliere più di 700 firme.
La vicenda di cui parliamo riguarda la sicurezza fuori dal plesso scolastico “Falletti di Barolo e Foscolo”, in via Piazzi 13, ma che prende anche via Tirreno, corso De Nicola, corso Rosselli e corso Galileo Ferraris.
Tra i problemi principali c’è sicuramente quello della velocità degli automobilisti, che rende difficile e pericoloso l’attraversamento della carreggiata. Altrettanto pericolosa la presenza dei cubi nella zona pedonale che un tempo delimitavano quello che era il controviale. «I cubi a spigoli vivi in via Tirreno, sono pericolosi per l’incolumità dei bambini che tutti i giorni, dopo scuola giocano a pallone», spiega Roberta Distinto, l’architetto incaricato di valutare le condizioni di sicurezza alla Barolo-Fascolo.
«I cubi sono ormai elementi senza alcuna funzione, se non quella di rompere i crani dei ragazzini», sottolinea Giampiero Liaci, firmatario e papà di due studenti dell’istituto. «Abbiamo – continua – deciso di denominare la petizione “Sicura…mente” proprio perché, vorremmo anche invitare a riflettere sulle condizioni al di fuori degli edifici scolastici, non solo all’interno».
«Basti pensare che la prima causa di morte per i bambini al di sotto dei quattordici anni, secondo i dati Istat e dell’Associazione Pediatri, avviene per incidente stradale. Sono dati allarmanti e non possono essere ignorati. – aggiunge Roberta Distinto – In questo caso specifico, le strade che circondano le scuole sono prive di segnalazioni stradali, strisce pedonali quasi completamente cancellate e i parcheggi nei pressi delle scuole sono selvaggi. La velocità consentita è troppo alta e non ci sono dossi per far si che le auto rallentino».
Altro fattore, che però è più difficile da “contrastare”, riguarda il sole abbagliante che in alcuni orari rende davvero impossibile guidare in corso De Nicola: «Il drammatico incidente dell’anno scorso – ricorda Giampiero Liaci – è avvenuto proprio con queste modalità. L’automobilista che investì il bambino disse di non aver visto nulla proprio perché accecato dal sole. Se ci fossero stati dei dossi, o delle piattaforme rialzate però, sarebbe andata diversamente».
I firmatari, chiedono quindi che il Comune intervenga al più presto per evitare altre tragedie.
Il 26 marzo, la Giunta si riunirà per valutare le proposte e «sicuramente non rimarrà insensibile alla questione», afferma il Presidente della giunta Giovanni Maria Ferraris, che fan ben sperare in una soluzione immediata.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

- Advertisement -Nuova Società - sponsor

Articoli correlati

Nuova Società - sponsor

Primo Piano