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giovedì, 23 Maggio 2024

Scritte contro il Pd alle Vallette. I Drughi Juve: “Non è opera nostra”

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

Troppo frettolosamente qualcuno aveva già sentenziato che le scritte sui muri della sede del Partito Democratico delle Vallette erano opera degli ultras della Juventus.

Scritte (“Pd zecche di merda”. “Duce”) accompagnate da cerchi celtiche, che avevano scatenato la reazione non solo degli esponenti del partito, ma addirittura della sindaca di Torino Chiara Appendino, la quale, per la prima volta visto che negli ultimi anni molto spesso le sedi Pd cittadine sono finite nel mirino, aveva condannato il gesto.

Ma torniamo agli ultras e a chi aveva già trovato i colpevoli. A tradire una scritta vicino agli insulti: “Drughi Insani”, un gruppo ultras della curva juventina.

Loro però con il blitz alla sede delle Vallette, dove è ospitata anche un’associazione di volontariato,  non c’entrerebbero nulla, come era logico fin dal primo momento pensare (vista anche la diversa grafia delle scritte) e come il direttivo stesso conferma attraverso una nota: “Il Direttivo Drughi Insani rende noto che queste scritte non sono state realizzate da nessun ragazzo appartenente al gruppo. Per noi la politica è un argomento che va lasciato fuori dagli stadi, per tanto, frasi di contestazioni politiche non saranno mai affiancate al nostro nome”.

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