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lunedì, 20 Maggio 2024

Scanderebech: “Indecente strumentalizzare l’emergenza Coronavirus per paralizzare la mobilità”

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

Dichiara la Consigliera Comunale Federica Scanderebech: “In II commissione odierna si è discusso nel merito di una mozione della maggioranza pentastellata che in 14 lunghissimi punti chiede di tutto e di più, ma sostanzialmente vuole paralizzare la viabilità di un’intera città. Strumentalizzare un’emergenza sanitaria mondiale per legittimare le loro idee è del tutto pretestuoso. L’Assessore stesso ammette che tutto ciò non ha il fine di contenere il contagio da coronavirus o di favorire il commercio, bensì di avviare definitivamente pedonalizzazioni e piste ciclabili, a mio avviso a danno della complessiva viabilità”.

Incalza Scanderebech: “L’amministrazione pentastellata ha mai letto il Codice della strada? Come pensano di prevedere controviali ai 20 km/h e ancora peggio definire tutta la viabilità della città ai 30 km/h, con alcune eccezioni ai 50 o 70 km/h; magari col pretesto pure di fare cassa con le sanzioni per il non rispetto dei limiti di velocità inflitti ai danni dei cittadini?!”.

Continua Scanderebech: “Stanno esclusivamente demonizzando l’uso dell’auto privata, con provvedimenti sconsiderati senza neppure occuparsi dell’igienizzazione dei mezzi in sharing (da giorni chiedo i protocolli di sicurezza coronavirus e non se ne sa nulla) e della sicurezza sull’affluenza dei mezzi pubblici. Senza parlare dei precedenti provvedimenti su ZTL, Tred, aumento sosta strisce blu, aumento abbonamento residenti, solo per citarne alcuni”.

Conclude Scanderebech: “Torino non è una città a portata di pedoni o di bici, come invece, tante altre capitali europee, anziché mettere in sicurezza le piste ciclabili già esistenti ed eliminare i vari ostacoli ancora presenti, questa amministrazione pensa solo a mandare in tilt l’intera mobilità di una città già colpita dagli insensati provvedimenti per vessare i cittadini che per esigenza o scelta si trovano a dover usare l’auto privata. Farò di tutto, con tutti i mezzi che ho a disposizione, per oppormi a questa idea di Città che non è condivisa dai più”.

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