14.3 C
Torino
giovedì, 30 Maggio 2024

“Salvini ha ragione”, condannati per ‘ndrangheta in Piemonte criticano i magistrati

Più letti

Nuova Società - sponsor
Redazione
Redazione
Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

E il ministro dell’Interno Matteo Salvini viene tirato in ballo anche dai condannati per ‘ndrangheta, che usano il suo nome per criticare la sentenza.

Accade a Torino, dopo la lettura del dispositivo della Corte d’appello, gli imputati e alcuni dei loro parenti hanno commentato così «Ha ragione Salvini, questa è la magistratura italiana».

Il procedimento riguardava l’inchiesta “Colpo di Coda”, sulle infiltrazione della mafia calabrese in Piemonte.

Un’indagine dei carabinieri che nell’ottobre del 2012 portò a 22 arresti. Quello che si è concluso oggi è l’appello-bis, come stabilito dalla Cassazione nel 2017, e vedeva coinvolti anche i fratelli Massimo e Walter Benedetto, Nicola e Antonino Marino, Michele e Salvatore Dominello. Un’inchiesta sulle attività di una locale della ‘ndrangheta a Chivasso.

Sei le condanne, commentate, come abbiamo detto, con un sonoro “Salvini ha ragione”.

- Advertisement -Nuova Società - sponsor

Articoli correlati

Nuova Società - sponsor

Primo Piano