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giovedì, 24 Settembre 2020

RU 486, Appendino contro la Regione: “Becera propaganda sul corpo delle donne”

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Redazione
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La sindaca di Torino Chiara Appendino interviene in merito alla proposta della giunta regionale del Piemonte di abolire la somministrazione della pillola abortiva Ru 486 nei consultori.
“Non è la prima volta che qualche esponente politico decide di fare la sua becera propaganda sul corpo delle donne, entrando a gamba tesa sui temi dell’interruzione volontaria di gravidanza e delle sue modalità” scrive Appendino.

In questo caso la manifestazione di ignoranza è arrivata dal gruppo di Fratelli d’Italia, tramite l’assessore della Regione Piemonte Maurizio Marrone. Vorrei addirittura evitare di dargli visibilità, se non fosse che simili posizioni, in passato, hanno letteralmente distrutto l’esistenza di migliaia di famiglie e di donne. Quindi lo dico in maniera molto chiara: sull’aborto, il diritto di scelta non si tocca”, prosegue la sindaca che afferma come “quanto dichiarato sino ad ora dall’Assessore dimostra una totale ignoranza tecnica sul tema, ci batteremo in ogni sede affinché la tutela delle donne e il loro diritto all’autodeterminazione vengano rispettati”.

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