A Rivoli apre uno sportello d’ascolto dedicato a chi si occupa di educazione, per offrire un «supporto alle difficoltà educative e relazionali che sorgono nell’ambito della “normalità”».

Lo sportello, che verrà inaugurato il 19 febbraio tenterà di offrire uno spazio di confronto e consulenza allo scopo di «rinforzare il ruolo genitoriale attraverso l’eliminazione del senso di smarrimento ed impotenza generati dalla “solitudine” che spesso caratterizza la vita familiare». Dunque uno sportello, che sarà presente all’interno del Comune, rivolto ai genitori, insegnanti e adulti che si trovano a dover gestire situazioni difficili con bambini e adolescenti.

«Stili di vita, fragilità e debolezze dei bambini e dei ragazzi, sono sempre più riconducibili ad atteggiamenti educativi altrettanto fragili e deboli. Nel tempo sono state osservate, su questo come su altri territori, tra le macroaree del bisogno, quella del supporto al ruolo genitoriale declinandone specifici e dettagliati bisogni tra cui proprio quello del “confronto e supporto alle funzione educativa nella normalità”. La mancanza di confronto con esperienze diverse, l’impossibilità di condividere il percorso educativo e le difficoltà connesse al ruolo genitoriale, possono generare una diffusa insicurezza nell’esercizio della funzione educativa dell’adulto. Proprio per questo, gli interventi attuati allo “sportello” rientreranno nell’ambito dell’agio e della prevenzione primaria al disagio».

Il progetto, voluto dall’assessore all’istruzione e vicesindaco Laura Adduce, verrà seguito da un operatore qualificato. Per la prenotazione telefonica al servizio il martedì e il giovedì dalle 10 alle 12, mentre lo sportello sarà aperto il lunedì dalle 10 alle 12 e il mercoledì dalle 16 alle 19.

«Si tratta di un servizio fondamentale per la cittadinanza – spiega Laura Adduce – che può servire per prevenire dei problemi. Un’iniziativa indirizzata al sociale, per la collettività. Per me tutti quei progetti che riguardano il sociale e la collettività sono motivo di orgoglio, perché utile per aiutare il prossimo».