18 C
Torino
venerdì, 29 Maggio 2020

Risolto il giallo dei fiumi che scorrono sopra i ponti di Torino: le mappe sbagliate sono quelle dell’Urban Lab

- Advertisement -Nuova Società - sponsor

Più letti

Nova Coop, 2,6 milioni di premio salario variabile collettivo ai dipendenti

NovaCoop, cooperativa piemontese di consumatori del sistema Coop, darà ai dipendenti un premio di salario variabile collettivo, che complessivamente supera i 2,6 milioni di...

Farinetti, Eataly: “Serve il prelievo forzoso sui conti degli Italiani per la ricostruzione”

Oscar Farinetti il proprietario Eataly, intervistato dal "Fatto Quotidiano", ha paventato una soluzione che secondo lui potrebbe risolvere il problema di come finanziare la...

“Italia ciao”, Povia cambia “Bella ciao” e fa infuriare gli antifascisti (VIDEO)

Il cantautore Giuseppe Povia, come aveva annunciato, ha rivisitato la canzone dei partigiani "Bella ciao", cambiando il testo in "Italia ciao". Una perfomance andata in...

Cronaca della notte di tensione al Caat

È tornata la normalità al mercato agroalimentare di Grugliasco, il Caat. Una notte difficile quella appena trascorsa. Una notte in cui la tensione ha...
Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuovasocietà. Caporedattore dal 2017. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano.

Avevano fatto sollevare più di un sopracciglio le mappe distribuite durante la presentazione del progetto “Open for business” in cui i ponti di Torino erano scomparsi, sembrando quasi che il Po dividesse in due la città senza possibilità di collegamento.

In realtà le mappe utilizzate per il progetto che dovrebbe portare nuovi investitori in città sono quelle di Torino Atlas, il progetto di Urban Lab che realizza un atlante di Torino, in cui in effetti i ponti non sono rappresentati.

- Advertisement -

Queste sono le mappe stampate e distribuite in formato cartaceo alla conferenza di presentazione di “Open for business”, ma che non compaiono sul sito di questo progetto, dove invece i ponti sono ben presenti.

- Advertisement -

Scongiurato il pericolo che qualche imprenditore estero che voglia investire a Torino debba andare a nuoto da una parte all’altra del Po resta da chiedersi come mai Torino Atlas, che si propone come mappatura della città anche a fini di mobilità e accessibilità, non consideri i ponti.

Dunque se un giallo è risolto ora c’è un altro mistero da svelare…

 

- Advertisement -Nuova Società - sponsor

Articoli correlati

Nuova Società - sponsor
Nuova Società - sponsor per la tua pubblicità in questo spazio, contatta la redazione

Primo Piano

Inchiesta Teatro Regio, Foglietta (PD): “Appendino riferisca in aula”. Carretta: “Restiamo garantisti”

Il Partito Democratico in consiglio comunale a Torino ha fatto richiesta di comunicazioni in Sala Rossa su quanto sta emergendo sull'inchiesta "Spartito"...

Inchiesta Teatro Regio, Schwarz: “Chiarezza al più presto”. Leon: “Non ne sapevo nulla”

Sebastian Schwarz, attuale Sovrintendente e Direttore artistico del Teatro Regio Torino commenta la notizia dell'inchiesta giudiziaria che ha travolto la Fondazione: "Do...

L’ultimatum di Gl Events per non lasciare Torino: “Comune e Regione acquistino il Lingotto”

Il futuro torinese di Gl Events dipenderà della istituzioni. Lo dice senza mezzi termini il gruppo francese che da 12 anni si...

Alloggi sfitti dagli studenti: crisi anche a settembre

In commissione consiliare emergenza abitativa a Torino si parla della situazione degli alloggi lasciati sfitti dagli studenti universitari fuorisede, visto l'emergenza Coronavirus...

Teatro Regio: corruzione e turbativa d’asta. Indagato Graziosi

Da questa mattina 28 maggio sono in corso le perquisizioni della Guardia di Finanza in relazione ad un'inchiesta sulla gestione del Teatro...