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domenica, 19 Maggio 2024

Rimborsopoli Piemonte, chiesto rinvio a giudizio per Cota e 38 consiglieri

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Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

C’è da credere che il leghista Roberto Cota si ricorderà questo inizio di 2014 come uno dei peggiori della sua vita. Dopo la sentenza del Tar che invalida le elezioni con cui nel 2010 è diventato presidente della Regione Piemonte ora una nuova tegola si è abbattuta sull’esponente del Carroccio.
I magistrati Giancarlo Avenati Bassi, Enrica Gabetta e Andrea Beconi hanno infatti depositato una richiesta di rinvio a giudizio per Roberto Cota e per 38 consiglieri indagati per lo scandalo rimborsopoli in Regione Piemonte. L’accusa è quella di peculato, mentre è stata archiviata la posizione dell’ex presidente Mercedes Bresso e di altri quattro consiglieri: Monica Cerutti di Sel, Fabrizio Comba di Progett’azione, Massimiliano Motta di Fratelli d’Italia e Luca Pedrale di Forza Italia.  Stralciata invece la posizione dell’esponente del Pd Andrea Stara per il quale i magistrati ritengono necessariulteriori accertamenti. Infine, sono due le richieste di rinvio a giudizio per esterni al consiglio regionale: si tratta di Sara Lupi, figlia di Maurizio Lupi dei Verdi Verdi, e Gabriele Moretti ex consigliere comunale di Torino, accusato di peculato in concorso in riferimento ad alcuni sondaggi commissionati alla società di cui è titolare.
La palla passa ora al gip che dovrà pronunciarsi sulle richieste dei pm e presumibilmente entro la primavera verrà fissata una data per l’udienza preliminare.

 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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