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venerdì, 19 Luglio 2024

Ridotti i tagli ai fondi per le scuole paritarie. Magliano (Moderati): “Ma non basta”

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Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

di Giulia Zanotti

La giunta torinese ha annunciato una riduzione dei tagli ai contributi per le scuole materne del Fism (55 in città) rispetto a quanto stabilito nel bilancio previsionale 2017. Infatti, se inizialmente il taglio doveva essere del del 25 per cento, pari a 750 mila euro, ora la riduzione dovrebbe scendere al 20 per cento, ovvero 500 mila euro.
Sulla vicenda è intervenuto il consigliere dei Moderati Silvio Magliano sostenendo che «non c’è molto da esultare». Per Magliano infatti «resta chiaro l’intendimento tutto ideologico di penalizzare le Paritarie e, con loro, le famiglie, dal momento che i tagli, per quanto in piccola parte ridotti, non potranno che risolversi in un aumento delle rette. Con le riduzioni dei contributi si mettono inoltre a rischio tanti posti di lavoro e la tenuta stessa del sistema scolastico torinese. Evidentemente per questa Giunta esistono studenti, famiglie, insegnanti e personale di serie A e studenti, famiglie, insegnanti e personale di serie B».
Per quanto riguarda il 20 per cento che ancora l’Amministrazione non ha trovato i rappresentanti della Fism hanno chiesto al Comune di farsi portavoce presso le Fondazioni Bancarie per recuperare il mezzo milione rimanente. «È l’extrema ratio. Speriamo che in questo modo i fondi possano essere recuperati, contando sulla sensibilità delle Fondazioni nei confronti di un tema fondamentale come il diritto allo studio e come la tenuta del sistema scolastico cittadino» ha precisato Magliano.
Il consigliere di opposizione ha poi ricordato come un altro problema con cui devono fare i conti le scuole Fism, che accolgono 5mila bambini e danno lavoro a circa 500 persone, sono i ritardi nel corrispondere i fondi: «Sto preparando sul tema un’interpellanza da discutere in Consiglio Comunale. I ritardi mettono in difficoltà le scuole tanto quanto i tagli ai contributi».

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