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giovedì, 18 Luglio 2024

Regione, Bresso: “Quattro anni troppi per una sentenza. Vanno cambiate le leggi”

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«Quattro anni sono troppi per arrivare ad una sentenza, ma non è colpa nostra se i tempi sono così lunghi. Vanno cambiate le leggi». Sono parole dure quelle di Mercedes Bresso, che, intervistata dalla trasmissione di Raitre “Agorà”, torna a dire la sua sulla decisione del Tar di annullare le elezioni regionali del 2010.
La Bresso, presidente della Regione Piemonte dal 2005 al 2010 e nel 2010 sconfitta dal leghista Roberto Cota, risponde senza indugio a chi parla di attacco alla democrazia, primo tra tutti il quotidiano “La Padania”, uscito ieri in prima pagina con il titolo “Golpe rosso”. «Che chi ha truccato le elezioni dica che questo è un attacco alla democrazia, insomma! – ribadisce la Bresso – L’attacco alla democrazia è che ci siano voluti quattro anni».
D’altra parte, anche il Governatore Roberto Cota si accalora. «Faremo ricorso al Consiglio di Stato per chiedere giustizia e per andare avanti fino alla fine del nostro mandato, perché abbiamo vinto regolarmente – ha affermato a “La Telefonata” di Maurizio Belpietro su Canale 5 – Devo fare ricorso, mi sento perseguitato. È dall’inizio che cercano di farmi cadere, perché evidentemente noi non avremmo dovuto vincere. È impossibile che la sentenza del Tar venga confermata in un Paese civile. Saremmo in un sistema simile alla Corea».
Una scontata presa di posizione condivisa anche da Nicola Molteni, responsabile nazionale Giustizia della Lega Nord, che sempre ad “Agorà” ha ribadito le proprie convinzioni. «Perché il quotidiano “La Padania” ha gridato al golpe? – si è chiesto retoricamente – Perché sommando la sentenza del Tar, che non è ovviamente definitiva, al fatto che subito dopo sia arrivata dalla Procura di Torino l’archiviazione dell’inchiesta su Chiamparino, ex sindaco di Torino, coinvolto in un procedimento penale per abuso di ufficio, ci ha portato a gridare non alla macchinazione o al complotto politico ma a pensare che qualcosa di strano ci fosse». Per poi aggiungere una battagliera dichiarazione d’intenti del proprio partito: «Comunque Cota e la giunta regionale hanno tutto il diritto di impugnare la sentenza del Tar. Chiederanno la sospensiva e alla luce di quella verranno fatte tutte le necessarie verifiche ulteriori. Credo che in un Paese normale il Consiglio di Stato non potrà che annullare la sentenza e Cota governerà fino al 2015».

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