18.9 C
Torino
domenica, 9 Maggio 2021

Recovery, Valle: “Cirio sta perdendo occasione”

- Advertisement -Nuova Società - sponsor

Più letti

Redazione
Redazione
Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

“Era ed è restata una raccolta eterogenea di quello che i Comuni avevano nei cassetti, una raccolta senza criteri e senza visione”: per il consigliere regionale del Partito Democratico Daniele Valle il documento presentato dalla giunta regionale di Alberto Cirio e successivamente rivisto per il Pnrr mostra tutti i suoi limiti rispetto alle possibilità di utilizzare i fondi in maniera davvero efficace. 

“Non sappiamo quale sia la proposta di Cirio per il futuro del Piemonte e ci presentiamo all’appuntamento con il più grande piano di investimenti pubblici dal dopoguerra senza lo straccio di un’idea” osserva ancora Valle elencando progetti e soldi.

“Da 1.273 progetti al 31 marzo, per 26,9 mld di euro, si presentano oggi 2.968 progetti, per 34,5 mld. La dimensione media di progetto passa così da 21 a 11 milioni di euro.

Alcune province esplodono: Torino passa da 181 progetti a 1041, da 3,3 mld a 7,2. Cuneo da 39 a 319 progetti, da 1,8 mld a 2,9 mld. Cenerentola Biella, che passa da 75 a 107 progetti, da 600 a 700 milioni”.

“Particolarmente significativa la quota dedicata all’assistenza sanitaria e in particolare al potenziamento della rete territoriale che passa dallo 0,59% della proposta del 31 marzo allo 0,7% della nuova proposta. Una miseria sul totale, in aperta violazione delle direttive europee e nazionali che fissano almeno all’8% la quota di PNRR da dedicare a questi temi. E la responsabilità è chiara: la progettazione era inevitabilmente in capo alla Giunta Regionale, su questo non ci si è potuti affidare ai cassetti di progetti da svuotare dei sindaci” prosegue il Dem.

“I temi della domiciliarietà, dell’invecchiamento della popolazione e dell’esperienza drammatica di questo anno di pandemia sembrano non aver sfiorato i pensieri della giunta regionale, che persiste col suo approccio ospedalocentrico” conclude.

- Advertisement -Nuova Società - sponsor

Articoli correlati

Nuova Società - sponsor
Nuova Società - sponsor per la tua pubblicità in questo spazio, contatta la redazione

Primo Piano