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martedì, 16 Luglio 2024

Quando il nemico è nella mente

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

La malattia mentale spaventa e, spesso, condanna chi ne è portatore all’emarginazione sociale, ad un difficile percorso scolastico, alla marginalità o all’esclusione dal mondo del lavoro. Oltre alle pesanti implicazioni familiari, il rapporto con se stessi e con gli altri. Ma l’impegno di sanitari, operatori ed educatori sociali, professionisti dell’informazione, attivisti delle Onlus, semplici cittadini, può dare una risposta forte a tutto ciò. Se ne discuterà venerdì 4 aprile, a Torino, presso la Sala Polivalente Operti e Fornero di corso Siracusa 213 a partire dalle ore, 9.00, durante i lavori del convegno: “Offrire possibilità, riattivare: psicopatologia in adolescenza e dispersione sociale”. Promosso dall’Azienda ospedaliera e Universitaria Città della Salute e delle Scienze di Torino; Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino; CasaOz Onlus; Cooperativa sociale Mirafiori Onlus; Scuola in Ospedale della Regione Piemonte; con la collaborazione della Società italiana di neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza di Torino, dell’Università degli studi di Torino, e dell’Ufficio Scolastico Regionale Piemonte. Col sostegno della Compagnia di S Paolo.
Il convegno nasce sulla spinta del successo ottenuto nel 2012 dal progetto: “Ospedale e Territorio”. Una grande esperienza educativa e terapeutica, e della possibilità di coinvolgere i cittadini nelle problematiche della malattia mentale nei giovani e giovanissimi. Quello che conta, al di là degli stessi progressi scientifici nel campo della ricerca e delle sue applicazioni alla pratica cinica, è il supporto doveroso e irrinunciabile alle famiglie, oltre che ai giovani pazienti. La malattia mentale, ancor oggi, viene vissuta come un marchio terribile, qualcosa di cui vergognarsi e celare il più possibile. Spesso condannando all’isolamento sia i pazienti, che i loro familiari e aprenti. Il congresso affronterà le tematiche riguardanti l’inserimento assistito nel mondo della scuola, l’accompagnamento nel corso del percorso di studi delle persone interessate dal problema.
Interverranno psichiatri, educatori, insegnanti, volontari delle Associazioni Onlus e altri. Particolare cura sarà data alla presentazione di laboratori dove i giovani pazienti e gli altri bambini potranno esprimere la loro creatività attraverso l’attività manuale. Il progetto “Un ponte tra ospedale e territorio”, curato dai medici specialisti del Regina Margherita ha, sin dalla sua nascita nel 2009, preso in esame l’aspetto dell’inserimento sociale attraverso scuola e lavoro di bambini con disturbi psichici quali: l’autolesionismo, disturbi alimentari, fobie scolari, problemi relazionali. Importanza si continua a dare all’interazione con i ragazzi del territorio per attività artistiche, teatro, danza e così via. I lavori saranno presieduti da Roberto Rigardetto, direttore del reparto di neuropsichiatria infantile del Regina Margherita.
Obiettivo principe resta il coinvolgimento degli operatori scolastici dove studiano i bambini e gli adolescenti con disturbo psichico, o delle scuole ove saranno ricollocati. Un iniziativa quella della Asl To1, diretta da Orazio Pirro, e dei soggetti partecipanti a diverso titolo, degna di interesse. Un giavellotto scagliato contro il nemico subdolo del pregiudizio, quell’atteggiamento mentale che spesso si rivela più grave della malattia mentale stessa. Insomma un buona occasione per tutti di prendere coscienza di questa realtà, e fare la propria parte.

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