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sabato, 13 Luglio 2024

Qual è l’animale originario per eccellenza del Piemonte?

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Il cane pastore di Oropa è entrato a far parte delle sedici razze italiane riconosciute dall’ENCI solo nel 2016

Il cane pastore di Oropa

Il cane di Oropa, detto anche cane da pastore biellese, è un cane di taglia media, particolarmente forte e resistente, utilizzato principalmente per la conduzione del gregge nei territori montani e impervi della provincia di Biella. Sebbene si tratti di una razza molto antica, solo nel 2016, il cane di Oropa è stato riconosciuto dall’Enci tra le sedici razze autoctone italiane, diventando ufficialmente l’animale originario per eccellenza della regione Piemonte. Si tratta di un cane molto reattivo che come il pastore bergamasco, predilige impiegare la forza fisica nei confronti degli ovini del gregge. 

Dalla montagna alle fabbriche

Negli ultimi anni il rapporto tra cane e piemontesi è cambiato sicuramente tantissimo, in particolare da quando l’economia della regione, da sempre incentrata su allevamento e pastorizia, è passata al settore industriale. Il cambiamento economico inoltre, ha causato a sua volta un profondo mutamento sociale, visto che i piemontesi hanno abbandonato progressivamente la montagna e si sono riversati nelle città alla ricerca di un posto di lavoro in fabbrica, lasciando le attività faticose e poco redditizie legate allo “sfruttamento” di terreni difficili come quelli montani. Si è trattato di un cambiamento così importante, tale da riuscire a modificare il legame millenario che ha unito uomo e cane nello svolgere attività lavorative dalla storia antichissima: caccia, pastorizia e allevamento.

Il cane di Oropa infatti, ha rischiato anche l’estinzione, ma per fortuna è in corso un progetto di recupero e valorizzazione di questo animale originario del Piemonte. 

L’inizio dell’amicizia tra uomo e cane

L’amicizia tra uomo e cane ha una storia millenaria e sebbene non esista una data precisa in cui collocare la nascita di questa alleanza, alcune ricerche archeologiche offrono delle indicazioni ben precise. La maggior parte degli studiosi infatti, fa risalire questo evento a poco più di 10000 anni fa, come testimoniato dalla tomba di Ain Mallaha Natufian, in Israele, dove uno dei 12 uomini sepolti ha la mano appoggiata sul corpo di un cucciolo. Tuttavia, una ricerca di Pontus Skoglund, genetista della Harvard Medical School di Boston, dimostrerebbe che il cane affiancasse l’uomo già tra i 40000 e i 27000 anni fa. Il reperto di un lupo del Tajmyr, risalente a quest’epoca, ha mostrato nel DNA uguali affinità con i moderni lupi e cani domestici. Se l’ipotesi avanzata dal ricercatore fosse vera quindi, il cane sarebbe stato addomesticato molto prima di polli e maiali e avrebbe aiutato l’uomo Sapiens a sopravvivere durante l’era glaciale e a competere con l’uomo di Neanderthal nel procurarsi le risorse alimentari necessarie alla sopravvivenza. 

Bisogna precisare che la teoria dell’addomesticamento del lupo non è confermata e che secondo alcuni studiosi il cane selvatico non è un suo discente diretto, bensì un lontano parente. Pertanto, non sarebbe stato l’uomo ad addomesticare il cane, bensì quest’ultimo ad avvicinarsi per ragioni di convenienza.

“La domesticazione è un processo e non un evento e quindi serve del tempo perché le modificazioni genetiche si trasmettano di generazione in generazione e l’antica specie selvatica si evolva in una nuova specie domestica.”

R. Lee Lyman

Il ruolo del cane nella storia dell’uomo fino al 1900

Il cane ha affiancato l’uomo in diverse attività sin da tempi immemori: nell’Antico Egitto, il Tesem (una specie di levriero) veniva utilizzato per la caccia, mentre Alessandro Magno usò cani da pastore dell’Epiro (Antica Grecia) nelle sue spedizioni. I legionari romani, invece, impiegarono un antenato del corso nelle spedizioni di guerra. 

Nel Medioevo i cani furono utilizzati per la caccia al cervo e alla lontra, ma anche come animali da soma per trainare piccoli carretti. Infine, è stata l’aristocrazia che ha iniziato ad utilizzare il cane come animale di compagnia. Nell’ultimo secolo però, i cani non si sono limitati ad essere dei semplici animali domestici, ma sono diventati cani guida, accompagnatori e salvavita. Inoltre, vengono impiegati nella pet therapy e nelle unità cinofile

Il rapporto tra uomo e cane oggi

Il rapporto tra uomo e cane, anche in Piemonte, è cambiato tantissimo negli ultimi anni rispetto al passato remoto. Infatti, il cane, da essere servitore e aiutante dell’uomo nei lavori più duri, è diventato piano piano un animale domestico da compagnia, fino ad essere il migliore amico dell’uomo. Ed è così che il rapporto, in origine basato sulla collaborazione nel lavoro duro all’aria aperta, si è evoluto in un sentimento sempre più coinvolto dal punto di vista affettivo

Tale affettività, sebbene sia giustificata dall’amore incondizionato che riescono ad offrire gli amici a quattro zampe, ha portato comunque ad alcune esagerazioni. Non è raro infatti, assistere a scene in cui i cani sono coperti inutilmente dagli impermeabili (inutilmente perché il loro pelo è di per sé un isolante naturale). Tuttavia, il risvolto positivo della medaglia è una maggiore sensibilità nei confronti di questo animale, tanto che esistono libri e ricerche di psicologia che insegnano i migliori comportamenti da adottare per rendere felici e sereni i propri cani. Quale serie tv rilassa di piú il tuo cane? Questo è un esempio di ricerca effettuata dal blog di un casinò online, la quale ha dimostrato quali sono le serie tv e quanto incidono sul riposo e la qualità del sonno.

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