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giovedì, 18 Luglio 2024

Processo Musy, condannato all'ergastolo Furchì

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È stato condannato all’ergastolo Francesco Furchì, l’uomo accusato dell’omicidio del consigliere comunale dell’Udc Alberto Musy, colpito da tre colpi di pistola sotto casa sua il 21 marzo 2012 e morto in ospedale dopo 19 mesi di coma il 22 ottobre del 2013.
Il 16 gennaio scorso, in aula, l’avvocato difensore di Furchì, Giancarlo Pittelli, contrattaccava le tesi accusatorie del pm Furlan e della parte civile, rappresentata da Gian Paolo e Valentina Zanca, definendole infondate e chiedendo l’assoluzione del suo assistito.
Oggi però, la decisione della Corte d’Appello di Torino presieduta dal giudice Pietro Capello che ha accolto l’accusa del pm ha condannato al carcere a vita, Furchì che si è sempre detto innocente.
«Ora saprò cosa dire alle mie bambine quando torno a casa» ha commentato oggi la vedova di Alberto Musy, Angelica d’Auvare, dopo la sentenza nella quale sono state riconosciute alla famiglia anche un milione e 200 mila euro di provvisionali. «Mi aspettavo questo verdetto e ora possiamo tornare a vivere» ha concluso.

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