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lunedì, 15 Luglio 2024

Porta Palazzo, Borgo San Paolo e Vallette: progetti di riqualifica PinQua

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Tre progetti di riqualifica per Porta Palazzo, Borgo San Paolo e Vallette attraverso l’edilizia sociale. Si tratta del programma Pinqua, finanziato dal ministero delle Infrastrutture con circa 45 milioni di euro e presentato oggi in Comune dalla sindaca Chiara Appendino con la vicesindaca Sonia Schellino e il vicepresidente di Atc Fabio Tassone
A Porta Palazzo l’intervento riguarderà le case popolari di Piazza della Repubblica 13, ma anche le tettoie del mercato, la scuola di via Mameli 18, la pavimentazione di Borgo Dora.
In Borgo San Paolo saranno riqualificate le case popolari di Corso Racconigi 25, ma anche la pista ciclabile che va da Piazza Robilant a Corso Peschiera.
Alle Vallette ci saranno l’efficientamento energetico nelle case popolari di Via dei Mughetti 20 e la ricostruzione del Palazzo delle Poste di Piazza Montale. Ma il Comune lavorerà anche su aree verdi e collegamenti ciclabili.
“In poco tempo – sottolinea Appendino – abbiamo fatto un grandissimo lavoro che porta a Torino ingenti risorse. Abbiamo iniziato a lavorare sulle periferie cinque anni fa e ora facciamo un ulteriore passo in avanti. E’ una grandissima occasione per la città e per questi tre quartieri. Nei prossimi anni Torino sarà dotata di ingenti risorse, per spendere le quali dovremo farci trovare pronti. I finanziamenti di cui parliamo oggi dovranno essere rendicontati entro il 2026″.

“Atterranno sulla città – aggiunge Schellino – dei fondi importanti che ci permettono di migliorare la qualità dell’abitare dei cittadini. Un territorio si riqualifica con strade, scuole, servizi pubblici, giardini, ma il progetto nazionale parte dall’edilizia. Ci siamo concentrati su tre aree, dove interverremo senza alcun consumo di suolo”.
“Il primo dossier che l’amministrazione Atc ha preso in mano – spiega Tassone – è stato quello riguardante le palazzine di Corso Racconigi, dove ridaremo vita a un bellissimo complesso.
Gli interventi che faremo saranno la base per cambiare l’aspetto delle tre aree”.
“Abbiamo approcciato i dossier – rimarca Cavallaro – con un intervento integrato, affiancando a questi tre interventi altri progetti che mirano riqualificare le tre aree sotto tutti i punti di vista”.

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