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domenica, 26 Maggio 2024

Piazza San Carlo, Spataro: nessun interrogatorio in programma per Appendino

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Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

di Andrea Doi

Nessun avviso di garanzia è partito dalla procura nei confronti della sindaca Chiara Appendino per i fatti di piazza San Carlo. A precisarlo è il procuratore Armando Spataro in una nota diffusa all’indomani della notizia trapelata sui giornali.
Già dallo staff della sindaca ieri sera avevano detto di non aver ricevuto nessun avviso. E oggi la procura afferma che “non ha disposto di propria iniziativa alcuna iscrizione nel registro degli indagati di persone aventi responsabilità istituzionali”.
«Nella ipotesi in cui pervengano all’Ufficio querele-denunce da parte di privati, l’iscrizione dei querelati nel predetto registro costituisce atto dovuto sia nel loro interesse che dei querelanti, anche perché determina l’inizio del decorso dei termini delle indagini preliminari» ha aggiunto Spataro. Infatti sembrerebbe che alcuni dei feriti del 3 giugno si stiano in questi giorni rivolgendo agli avvocati per sporgere denuncia e tra i nominativi indicati ci sarebbe anche quello di Appendino, oltre che di questore e pretore.
«L’informazione di garanzia alle persone sottoposte ad indagini è peraltro atto dovuto solo nel caso in cui debba essere compiuto un atto al quale il difensore di tali persone ha diritto di assistere : allo stato non sono previsti interrogatori di persone che rivestono pubblici uffici (con connesse responsabilità istituzionali) o altri atti che richiedano la presenza di loro eventuali avvocati» prosegue Spataro nel comunicato.
Un riferimento da parte del Procuratore della repubblica arriva anche nei confronti del segretario del Pd torinese Fabrizio Morri: «Non si ritiene, invece, di dover rispondere ad affermazioni – se vere – come quella di Fabrizio Morri, segretario PD a Torino, oggi pubblicate tra virgolette sul quotidiano La Repubblica – cronaca cittadina, secondo cui “..a Torino non esiste la serenità necessaria per perseguire la verità e la giustizia”. Sono infatti dichiarazioni che si commentano da sé».

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