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venerdì, 12 Luglio 2024

Per Caselli i No Tav sono fuori dalla democrazia

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Giancarlo Caselli, l’ex procuratore capo di Torino oggi in pensione, attacca i No Tav, spiegando che il movimento valsusino è fuori dalla «democrazia». L’ex magistrato, in un’intervista Affaritaliani.it, parla di quanto sta avvenendo da tempo davanti alle reti del cantiere di Chiomonte. E già va pesante, contro questa lotta, senza invece accennare a come le organizzazioni criminali in larga scala abbiano già definito, come viene riportato in inchieste contro la ‘ndrangheta in Piemonte, il Tav una torta da spartire. «Pretendere con la violenza di impedire la realizzazione di un’opera deliberata rispettando tutte le procedure in ogni sede competente, europea e italiana, significa mettersi contro e fuori dalla democrazia», dice Caselli nel’intervista. Antidemocratici, dunque soprattutto «quando si aggredisce un cantiere, come quello di Chiomonte, mettendo a rischio la sicurezza di onesti lavoratori, che sono lì per guadagnarsi la pagnotta, e dei poliziotti costretti a vivere asserragliati in quel cantiere per difendere il diritto di lavorare», aggiunge l’ex procuratore che conclude dicendo che oggi sono «troppi coloro che, per miopia o peggio, dimenticano queste verità elementari».

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