Il magistero di Papa Francesco continua a far discutere. E il centro della discussione non sono le nomine, le rimozioni, gli organigrammi e tutto ciò che ruota attorno alla Curia, anche su quel versante non mancano le novità e, soprattutto, la profonda discontinuità rispetto anche solo ad un passato recente. La novità dirompente che fa discutere il mondo cattolico, intellettuali come Messori, gli organi di informazione – laici e cattolici – e l’intera opinione pubblica è semplicemente il messaggio di Papa Francesco.
Un “messaggio” potente, forte, dirompente e allo stesso tempo semplice, docile e persino timido. Non a caso, le parole del Pontefice vanno in profondità, scuotono le coscienze e non sono ascrivibili alla formalità e al curialismo – tipicamente cattolici – o dettati dall’ipocrisia di circostanza e dalla convenienza del momento. Le parole e il messaggio di Francesco sono destinati a lasciare un profondo segno nella comunità internazionale, come diceva con intelligenza e con la consueta franchezza recentemente don Luigi Ciotti.
Non stupisce, quindi, che in alcuni settori della Chiesa – in particolare quelli più curiali – crescano i mugugni, le diffidenze, le prese di distanza e persino le aperte ostilità. Come si è materializzato recentemente durante il dibattito Sinodale sulla famiglia. Ed è curioso che, al contempo, si raccolgano firme – peraltro autorevoli e significative – attorno ad un documento di aperto sostegno al messaggio e alla pastorale di Papa Francesco. Un documento che impegna la Chiesa, italiana e non, a rinnovarsi ma soprattutto a far corrispondere i fatti concreti ai pronunciamenti pubblici. Certo, ed è l’unico esempio che ricordiamo, fa sempre un certo effetto leggere su tutti i quotidiani nazionali che un potente cardinale, già esponente di punta nel governo della Santa Sede, vada ad abitare nella meritata pensione in uno splendido attico romano di centinaia di metri quadri. A volte è sufficiente una notizia del genere per indebolire e fiaccare la parola e lo stesso messaggio della Chiesa di fronte alla pubblica opinione, cattolica e non.
Ecco perché, a prescindere dalla nostra appartenenza religiosa, il messaggio e il magistero di Papa Francesco vanno seguiti con grande interesse e con grande apertura. Il profondo cambiamento e lo straordinario rinnovamento che sono stati innescati sino ad oggi dal Pontefice sono comunque destinati a cambiare e a rinnovare in profondità il volto della Chiesa in Italia e nel mondo. E noi non possiamo non seguirlo con grande attenzione e grande fiducia.





