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giovedì, 18 Luglio 2024

Pd, reazioni contrastanti all’autosospensione di Esposito. Morgando: “Un’esagerazione”

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«Mi pare francamente un’esagerazione». Così il segretario regionale del Pd piemontese Gianfranco Morgando reagisce all’autosospensione dal partito del senatore Stefano Esposito.
«La brutta vicenda del segretario del circolo 6 si è risolta con le dimissioni dell’interessato – continua Morgando – Sono certo emersi nelle ultime settimane problemi politici, che dovranno essere affrontati dalla nuova dirigenza eletta. Ma le questioni regolamentari sono state tutte risolte». Il segretario cerca poi di smorzare i toni, quasi a convincere Esposito  a ritornare sui suoi passi per il bene del partito: «In questo quadro non c’è bisogno di protagonismo e di colpi di teatro. Servono contributi costruttivi ispirati alla soluzione dei problemi del partito».
Decisamente diversa la posizione di Aldo Corgiat, leader della corrente cuperliana torinese, che invece esprime «Piena solidarietà e sostegno» al senatore torinese Stefano Esposito, che si è sospeso dal Pd in seguito «a un mese di denunce di episodi inaccettabili e inquietanti di malcostume e degenerazione della competizione politica interna al partito».
«L’atteggiamento superficiale e arrogante del nuovo segretario Morri ci preoccupa e ci indigna – sostiene Corgiat – Il Pd e i suoi tanti iscritti e militanti onesti meritano di essere protetti da pratiche che li espongono a concreti rischi di infiltrazione e collusione con interessi oscuri o, peggio ancora, con organizzazioni criminali» dice riferendosi all’elezione alla segreteria dello storico circolo di Barriera di Milano di Vincenzo Iatì, alle spalle un passato di problemi con la giustizia. Corgiat si appella quindi «agli organismi dirigenti e di garanzia nazionali, affinché vengano ripristinate a Torino le necessarie agibilità politiche nonché le condizioni di garanzia per tutti i militanti e gli iscritti».

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