21.9 C
Torino
venerdì, 19 Luglio 2024

Parcheggio corso Marconi, gli alberi del viale verranno rimpiantati

Più letti

Nuova Società - sponsor
Redazione
Redazione
Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

Gli alberi di corso Marconi che sarebbero dovuti essere abbattuti per la costruzione del parcheggio saranno invece impiantati nel viale alberato per una nuova vita. L’assessore all’Ambiente di Torino Enzo Lavolta rassicura così i cittadini del comitato “Salviamo corso Marconi”, preoccupati, tra le altre cose, della sorte dei due filari di ippocastani. Le piante in cui l’operazione sarà possibile verranno spostate al parco del Valentino, con la manutenzione a carico dell’impresa che gestirà i lavori. Per le piante che non sarà possibile trapiantare, fanno sapere dallo staff di Lavolta, «si procederà con la compensazione sulla base del valore ornamentale, che sarà convertito in fornitura e messa di nuovi alberi sul territorio della circoscrizione. Il numero degli alberi da compensare sarà valutato prima dell’inizio dei lavori e potrà generare un importo minimo di 40.000.00 euro, che corrisponde a circa 100 nuovi alberi, aggiuntivi rispetto al ripristino del viale alberato. Le località potranno essere concordate con la circoscrizione e cittadinanza andando ad individuare aree più bisognose di piante».
«Nella tratta coinvolta dalla realizzazione del parcheggio – dicono ancora – ci sono soltanto 11 piante che superano i 40 centimetri di diametro, ovvero alberi che si possono considerare adulti e che risalgono al massimo agli anni Cinquanta – Sessanta. Non ci sono insomma, a differenza di quanto temono alcuni, alberi storici. Tenuto conto che la città ha richiesto il ripristino dei due filari di ippocastani, si conferma che il viale alberato non subirà alcuno stravolgimento, tranne il rinnovo nella tratta oggetto dei lavori». Gli alberi saranno quindi ripiantati in una nuova banchina che «dovrà avere uno strato utile esplorabile dalle radici di un metro d mezzo e sarà dotata di impianto di irrigazione in modo da facilitare l’attecchimento dei nuovi soggetti arborei. Le dimensioni della futura banchina garantiranno agli alberi un volume di terreno esplorabile decisamente superiore a quanto si ha normalmente sulle banchine alberate urbane di qualsiasi città italiana, Torino compresa. Il rifacimento della banchina riguarderà anche la tratta non interessata dal parcheggio in modo da garantire un miglioramento delle condizioni stazionali anche agli alberi della prima tratta.»
Torino quindi «cerca di tutelare le proprie alberate, che ne caratterizzano fortemente il paesaggio urbano, con tutte le attenzioni possibili per gestire al meglio alberi adulti che sentono il peso dell’età e di una convivenza con un ambiente urbano spesso ostile».
Nel capoluogo subalpino, inoltre, esiste un Servizio Verde, composto da tecnici (periti agrari, dottori agronomi e dottori forestali) con esperienza pluri-decennale, esclusivamente dedicato alla gestione del patrimonio arboreo pubblico e la gestione del patrimonio arboreo «sono considerate un buon esempio da molte altre amministrazioni italiane».

- Advertisement -Nuova Società - sponsor

Articoli correlati

Nuova Società - sponsor

Primo Piano