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domenica, 14 Luglio 2024

Papa Francesco, un messaggio che fa riflettere

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

Che il magistero di Papa Francesco sia destinato a segnare la storia nella esperienza millenaria dei cattolici è cosa nota. Ma il Suo magistero è destinato a segnare in profondità anche il rapporto tra i credenti e la storia, tra la parola del Vangelo e l’umanità nel suo complesso. E, soprattutto, tra il messaggio di Cristo e la società contemporanea.
Ora, come ovvio, senza entrare nei dettagli dei vari interventi che dispensa nei luoghi più diversi del continente e con le persone più varie, è indubbio che la parola di Papa Francesco sta scuotendo fortemente le coscienze. E non solo quelle dei credenti. Certo, innanzitutto dei credenti.
In queste poche righe mi voglio soffermare solo su questo aspetto. E cioè, sul rapporto tra i cattolici e la società circostante. A cominciare da quella italiana. Mi verrebbe subito da dire che appartengono ormai alla storia le categorie che abbiamo conosciuto anche solo in un recente passato: penso al collateralismo tra i cattolici e un partito; alla centralità dei cosiddetti “valori non negoziabili”; allo “scambio” tra il potere politico e il potere religioso, il famoso “gentilonismo” di fine ottocento; al rischio della confessionalizzazione o clericalizzazione della politica da parte delle gerarchie ecclesiastiche; allo stesso dibattito sul partito che rappresenta la maggioranza dei cattolici.
Insomma, temi e riflessioni che hanno caratterizzato per molti anni lo stesso dibattito politico italiano, e non solo italiano, e che sono ormai argomenti archiviati e del tutto storicizzati. Per non parlare dei temi che da lungo tempo rappresentano divisioni e confronti accesi nella comunità cristiana e non solo: dalla comunione ai divorziati risposati alla regolamentazione giuridica tra l’unione di persone dello stesso sesso; dal ruolo della donna nella Chiesa cattolica al capitolo della “povertà”, e non solo all’interno della Chiesa. E cioè, al delicato e fondamentale tema della “mission” e del ruolo degli operatori ecclesiastici, siano essi sacerdoti, vescovi, cardinali o laici.
Dunque, la ventata di rinnovamento e di cambiamento intrapresi da Papa Francesco interpella tutti, laici e credenti. Il suo messaggio potente, e al tempo stesso semplice, raccontato con parole persino elementari, è destinato a scuotere tutte le coscienze. E la popolarità e l’adesione che riscontra in tutto il mondo non è dovuto soltanto al ruolo che attualmente esercita ma proprio alla potenza e alla semplicità del suo messaggio.
Papa Francesco racconta e divulga la parola di Cristo attraverso la credibilità della sua persona e l’efficacia del suo messaggio, destinato a cambiare in profondità non solo il rapporto dei cattolici con il mondo ma anche a far riconsiderare vecchi pregiudizi e ridicole preclusioni dei non redenti nei confronti del messaggio evangelico e della parola della Chiesa.
Ecco perché la riflessione, quotidiana e attenta, sul pontificato di Papa Francesco ci obbliga tutti a rivedere vecchie categorie e vecchie analisi. È un messaggio rivolto a tutti. Per questo non può e non deve essere sottovalutato.

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