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venerdì, 12 Agosto 2022

Palazzo Nuovo, scontri tra antifascisti e Fuan. Cariche della polizia all'università

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Scontri nell’atrio di Palazzo Nuovo, cariche e due fermi. Una mattina quella vissuta nella sede delle facoltà umanistiche che dire movimentata è dire poco.
Fatti che sicuramente avranno un seguito polemico nei prossimi giorni.
Tutto nasce quando i ragazzi della destra universitaria, il Fuan, danno vita a un volantinaggio all’interno dell’edificio, ma gli studenti antifascisti decidono di impedire l’azione propagandistica. Dapprima volano insulti poi scoppia la rissa tra le due fazioni. Un centinaio in totale di persone, anche ragazzi accorsi dai vicini licei occupati, vengono coinvolte nel tafferuglio che logicamente non passa inosservato né ai normali studenti né agli uomini della vigilanza che chiamano le forze dell’ordine. A questo punto l’intervento dei reparti mobili che dopo un’autorizzazione del rettore Gianmaria Ajani intervengono caricando nel corridoio di Palazzo Nuovo.

Da qui partono gli scontri per diversi minuti. Da una parte gli studenti dall’altra la polizia a protezione dei giovani del Fuan. Per i ragazzi dei collettivi quanto accaduto è stato «un attacco premeditato in piena regola, da ore la polizia aspettava intorno a Palazzo Nuovo» dove avrebbe poi rincorso gli antifascisti fin dentro le aule.
Oltre i feriti si registrano un arresto e un fermo di studenti universitari di cui uno di origini spagnole.
Un corteo si è poi mosso verso il Rettorato all’urlo «fuori i fascisti dall’università». Qui una delegazione è stata ricevuta dal rettore Ajani a cui ha chiesto spiegazioni sull’accaduto. «Ci risponde che è sconvolto, che nessuno lo ha interpellato. – spiegano i giovani – Di fronte alla brutalità ed alla menzogna della Polizia è quindi necessaria una presa di posizione decisa da parte del neo-Rettore, sarà evidentemente banco di prova della democraticità della nuova governance d’Ateneo»

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