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sabato, 13 Luglio 2024

Nomine Iren, Russi (M5s): “Sindaco chiarisca il ruolo del notaio Ganelli”

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Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

Il rinnovo delle cariche di Iren tiene banco nelle discussioni del Consiglio Comunale con l’interpellanza depositata dal Capogruppo del Movimento 5 Stelle Andrea Russi in cui si chiede al sindaco una presa di posizione rispetto alle indiscrezioni trapelate su diversi organi di stampa in merito a un tentativo di concertazione delle nomine per il rinnovo del Cda di Iren che avrebbe visto scavalcare il patto di sindacato per tentare di accaparrarsi una poltrona in più.

Infatti, spetta al primo cittadino torinese la nomina del presidente, per cui il nome in pole position al sembrerebbe essere quello dell’ad di Iren Energia Giuseppe Bergesio e di tre consiglieri (di cui due donne). Ma secondo quanto riportato da alcuni articoli che Russi cita nella sua interpellanza ci sarebbe stato un tentativo di bypassare il tutto per arrivare a nomi concertati. “Il notaio Andrea Ganelli avrebbe inviato una e-mail ad Assogestioni e alle fondazioni piemontesi, di cui sarebbe stata data lettura nel corso di una riunione di Assogestioni, con cui sarebbe stata proposta una concertazione sulle nomine Iren” scrive il consigliere M5s nel suo documento. 

Un nome quello del notaio Andrea Ganelli che a chi segue la politica torinese tornerà in mente. Infatti, già nell’ottobre 2020 quando ancora Lo Russo era solo capogruppo di opposizione e il centrosinistra era in cerca di un candidato alle amministrative 2021 proprio Ganelli aveva firmato un articolo pubblicato su “La Stampa” dal titolo “A Torino serve un sindaco che abbia fatto la gavetta” uscito su La Stampa” in cui senza citare il dem lasciava intendere di essere favorevole a una sua candidatura. Sostenuta poi attivamente con tanto di donazioni e aperitivi per sponsorizzare il futuro sindaco. 

Insomma una vicinanza tra i due che ha portato a chiedersi se l’iniziativa di Ganelli verso Assogestioni fosse del tutto spontanea o meno. Per questo Russi precisa come “il sospetto, alimentato da alcuni articoli di giornale, che la Città di Torino possa avere tentato di concertare le nomine IREN bypassando il patto di sindacato, richiederebbe una netta presa di distanza da parte del Sindaco, anche attraverso un’azione nei confronti di Consob per verificare la correttezza delle procedure gestite dal Notaio Ganelli”. 

Nell’interpellanza si chiede quindi al sindaco Lo Russo di chiarire se “fosse a conoscenza di questa richiesta di incontro ad Assogestioni e del fatto che il notaio Andrea Ganelli agisse “nell’interesse delle Fondazioni”; se fosse stato informato dalle Fondazioni, o dal Notaio Ganelli, relativamente alla loro iniziativa; se sia a conoscenza dell’esito della richiesta di incontro da parte del notaio Andrea Ganelli ad Assogestioni” e infine se “viste le interlocuzioni poste in essere dal notaio Ganelli, documentate dalle lettere e dalle email inviate ad Assogestioni, se abbia intenzione di agire nei confronti del Notaio Ganelli in Consob o in Assogestioni per tutelare l’imparzialità del Consiglio di Amministrazione di Iren e l’indipendenza delle liste presentate da Assogestioni e dal patto di sindacato, per garantire il rispetto della normativa vigente in termini di trasparenza e correttezza dei comportamenti degli operatori del sistema finanziario e per garantire il rispetto delle procedure relative alle nomine del Consiglio di Amministrazione”. 

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