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lunedì, 2 Agosto 2021

No Tav, in 20 mila alla marcia contro l’autoporto di San Didero

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Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

Torna a sfilare in Valsusa il Movimento No Tav. Questo pomeriggio erano circa 20mila le persone che hanno marciato da Bussoleno fino a San Didero, dove sono previsti i lavori per la costruzione del nuovo autoporto, opera connessa alla Torino-Lione. 

Presenti gli amministratori dei Comuni No Tav e i leader storici del Movimento come Alberto Perino e Nicoletta Dosio, da poco tornata libera dopo una condanna di un anno. Tutti dietro lo striscione: “Siamo la natura che si ribella. No Tav. No Tir”.

A marciare c’era anche Eddi Marcucci, la militante colpita dal provvedimento di sorveglianza speciale dopo aver combattuto tra le file delle Ypg curde: “Anche se la segnalazione della mia presenza potrà valermi un processo sono felici di aver partecipato a questa marcia con voi per il nostro futuro”.

Negli interventi ai microfoni è stata più volte ricordata anche Dana Lauriola, la portavoce del Movimento, ai domiciliari dopo mesi di carcere per scontare una condanna a due anni.

“Ancora una volta in Valsusa abbiamo dimostrato quanto le lotte per la difesa dell’ambiente e del territorio siano l’unica alternativa possibile ad un mondo che sta collassando, schiacciato da un modello di sviluppo basato sullo sfruttamento dell’uomo sull’uomo e dell’uomo sulla natura” hanno dichiarato gli organizzatori a fine del pomeriggio di marcia in cui non si sono registrate tensioni.

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