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lunedì, 20 Maggio 2024

Nel caos più totale Gtt riesce a cambiare il suo organigramma

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In un periodo di gran confusione dovuta all’emergenza Coronavirus e in particolare di crisi per il Gruppo Trasporti Torinese, costretto alla cassa integrazione in rotazione per i suoi dipendenti, ecco che dal cilindro esce fuori il nuovo assetto organizzativo Gtt.

I criteri vengono spiegati nell’ordine di servizio firmato dall’amministratore delegato Giovanni Foti. “L’evoluzione di eventi intercorsi dalla data di nomina di tale consiglio di amministrazione e le nuove e decisive sfide a cui Gtt è chiamata impongono la necessità di una revisione dell’assetto organizzativo che con il presente ordine di servizio dalla data odierna (31 marzo, ndr) assume la completa operatività”.

Gtt dunque “amplia le deleghe operative dei primi livelli riducendone significativamente il numero e assegna responsabilità univoche” si legge ancora nel documento.

Non si comprende se questo sia avvenuto con concorso, come dovrebbe essere. Tra i nomi che si scorrono c’è quello dell’ormai ex staffista dell’assessora ai Trasporti Maria Lapietra, Paolo D’Angelo, che tornato a casa in corso Turati si trova ora promosso alla guida del settore “Sistemi innovativi e innovazione tecnologica”.

Ma in una situazione così critica, se non addirittura drammatica, per Gtt, visto anche l’emergenza Covid 19 era opportuno prendere queste decisioni? È la domanda che si pone anche il capogruppo in Consiglio Comunale di Torino Stefano Lo Russo: “Nel pieno dell’emergenza Covid-19 con migliaia di lavoratori in cassa integrazione, fatto peraltro mai avvenuto nella storia ultracentenaria dell’azienda, l’Amministratore delegato di GTT vara un nuovo organigramma dell’azienda di trasporto pubblico. Tra le notizie diramate apprendiamo non senza sconcerto che uno staffista dell’Assessora ai Trasporti del M5S Maria Lapietra (a questo punto deduciamo ex) viene promosso responsabile apicale dell’area “Sistemi Informativi e innovazione tecnologica” della società. Al di là della totale inopportunità sui tempi di queste decisioni ci chiediamo e chiederemo all’Amministrazione Appendino quali siano stati i criteri seguiti per queste decisioni, se siano stati fatti dei concorsi interni, e quali procedure sono state seguite nell’Azienda. Che ricordiamo è totalmente pubblica e al 100% della Città di Torino. E dei suoi cittadini.
Siamo in piena emergenza sanitaria ed economica, l’azienda ha grandi problemi operativi da gestire e da risolvere, migliaia di dipendenti in cassa integrazione con quello che comporta per le loro famiglie e sinceramente non ci pare che queste siano operazioni molto opportune. Per usare un eufemismo”.

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