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lunedì, 22 Luglio 2024

Meno Imu e Tari per negozi e imprese

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Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

di Giulia Zanotti

Novità per le imprese per quanto riguarda la Tari, la tassa rifiuti. Ad annunciarlo il sindaco uscente e candidato Pd al ballottaggio Piero Fassino che fa sapere che l’intenzione per i prossimi 5 anni è di riformulare «l’imposta sulla raccolta rifiuti per le attività produttive, commercio e artigianato, adottando parametri non più basati sulla superficie, ma sulla quantità, la qualità e la pesatura dei rifiuti il che significa una riduzione significativa del carico fiscale»
«Ci confronteremo con Amiat per verificare come renderla compatibile con il contratto di servizio» ha aggiunto Fassino aggiungendo che verranno anche riviste le tariffe Imu sugli immobili commerciali e produttivi per offrire alle imprese un vantaggio fiscale, un modo per incentivare e soste».
Novità anche per i dehors dei locali: «La quota annua che viene versata per compensare i mancati introiti dai parcheggi viene oggi rateizzare in 5 anni verrà prolungata a 20 anni e che il canone cessa se cessa l’attività. In questo modo l’onere diventa più sostenibile». Mentre sui mercati ha proseguito Fassino «faremo interventi per promuoverli e incentivarli come centri commerciali a cielo aperto. E’ stata affidata al Politecnico una valutazione dell’attuale rete commerciale cittadina con l’obiettivo di arrivare a un nuovo piano di sviluppo commerciale che garantisca la salvaguardia e la valorizzazione del commercio al dettaglio e un rapporto equilibrato con la grande distribuzione».

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