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mercoledì, 17 Luglio 2024

Matteo Renzi al Palaolimpico: "Dal 2015 aiuti ai pensionati con meno di 1000 euro"

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Il presidente del Consiglio Matteo Renzi approda al Palaolimpico di Torino e inizia il proprio comizio elettorale con un proposito per il 2015. Anno in cui, dice, si occuperà delle pensioni sotto i 1000 euro, riducendo l’Irpef a chi le prende. «Io non faccio promesse e non sono un televenditore come mi descrive Crozza che per altro mi ha dato delle idee» dice, ammiccando al comico.
Poi il segretario del Pd parla di cambiamento, e di quelle istituzione che internazionali che, sostiene, sono in una fase di «sonno profondo». C’è spazio anche per una frecciatina contro Beppe Grillo, in cui esorta il compagni del partito a far politica e non inseguire «i post quotidiani» del leader del Movimento 5 Stelle, «che grida contro le istituzioni dimenticando che le istituzioni fanno i cittadini». Nessuna paura, quindi, del nuovo, soprattutto quando si parla di Europa, perché «la sinistra che non cambia diventa destra: non siamo entrati nel per per stare dentro un museo». Per questo, continua, «bisogna vincere in Europa conquistando gli elettori del M5s, perché i parlamentari grillini dovevano cambiare il Palazzo, ma il Palazzo ha cambiato loro».
L’ex sindaco di Firenze tocca anche il tema della gestione degli appalti per gli interventi sull’edilizia scolastica, per cui servono «procedure semplificate a parte dei Comuni. I cantieri devono aprire il 15 giugno . Il Pd dovrà fare una campagna di ascolto delle insegnanti e dei genitori per ridare dignità sociale al ruolo dell’insegnante». Non solo. Il premier promette anche che a maggio si comincerà a parlare di agricoltura, e con chiarezza, con la presentazione del piano con cui verranno assegnati 52 miliardi di soldi comunitari, «che non saranno assegnati a corporazioni, alle casse dei soliti noti, e non saranno distribuiti a pioggia».
Entusiaste anche le parole di Sergio Chiamparino, ex sindaco di Torino ed ex presidente della Compagnia di San Paolo, ora candidato in Regione per il Pd. «Grazie a Matteo riprenderò la tessera del Pd» ha detto dal palco l’ex primo cittadino, da sempre convinto renziano, che poi non ha risparmiato un plateale elogio per il presidente del Consiglio. «Hai avuto il coraggio di rompere gli schemi consolidati di una sinistra che, se non fossero stati rotti, rischiavano di far diventare gli ideali nobili della sinistra cristiana socialista dei paradigmi conservativi. Grazie, hai avuto il coraggio che io, come altri, non ho avuto» ha concluso.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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