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venerdì, 26 Febbraio 2021

M5s, Frediani e Bertola lasciano, ma non si dimettono dal Consiglio regionale

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Andrea Doi
Andrea Doi
Giornalista dal 1997. Ha iniziato nel '93 al quotidiano La Nuova Sardegna. Ha lavorato per Il Manifesto, Torino Sera, La Stampa. Tra le sue collaborazioni: Luna Nuova, Il Risveglio del Canavese, Il Venerdì di Repubblica, Huffington Post, Avvenimenti e Left.

I consiglieri regionali piemontesi del Movimento 5 stelle Francesca Frediani e Giorgio Bertola, ex candidato presidente per i pentastellati hanno lasciato M5s. Una decisione che però non li allontana da Palazzo Lascaris, infatti come è accaduto con i loro colleghi dimissionari in consiglio comunale a Torino, anche loro nonostante i voti presi grazie al Movimento 5 stelle, non si dimettono ma passano al Gruppo misto.

La rottura era nell’aria da tempo, soprattutto per quanto concerne Francesca Frediani che negli ultimi mesi era stata ipercritica nei confronti di M5s, in particolare sulle scelte che riguardano il nazionale. Questa mattina i due consiglieri hanno depositato la richiesta di passare al Gruppo Misto.

Francesca Frediani ha annunciato la sua decisione con un post su Facebook: “Da tempo sapete come la pensi su quello che sta succedendo nel M5S. Da tempo aspetto che succeda qualcosa, che ci sia un cambiamento, una svolta. Mi sono trascinata giorno dopo giorno in questa attesa logorante, coltivando sempre l’illusione che ogni giorno potesse essere il “giorno buono” per ritornare quelli che eravamo” scrive la consigliera accusando il Movimento di aver “abbassato troppe volte la testa pur di non infastidire l’alleato di turno. E intanto in valle la devastazione continua, la repressione aumenta e si accanisce su persone a cui voglio bene. Amici, compagni di viaggio”.

“Ma da troppo tempo sul mio territorio il M5S è assente, chi era accanto a me fino a qualche tempo fa è scomparso, disilluso se non proprio arrabbiato. Non erano loro a dover andare via, così come ora non dovrei essere io ad uscire. Ma questa nostra casa è diventata invivibile. Le 5 stelle sono parte di me e so che aspetterò ancora con fiducia che qualcosa cambi, che chi ha portato il nostro bellissimo MoVimento in questo baratro ammetta gli errori e si faccia da parte. Ma la mia attesa sarà fuori, perché non voglio più essere complice di certe scelte e di certi atteggiamenti. Lavorerò a testa bassa e camminerò a testa alta, sperando che prima o poi le stelle tornino a brillare” conclude Frediani.

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