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domenica, 23 Giugno 2024

Lo Russo: “Parchi aperti solo se con più presidi per far rispettare le regole”

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Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

Non convincono al capogruppo del Partito Democratico in consiglio comunale a Torino Stefano Lo Russo le nuove restrizioni sui parchi e aree verdi che il Governatore del Piemonte Alberto Cirio introdurrà nelle prossime ore, di fatto limitando la possibilità di passeggiate e attività fisica all’area aperta.

Lo Russo infatti sottolinea come «Personalmente penso che la possibilità di uscire ogni tanto e per brevi periodi per sgranchirsi le gambe, per fare una corsa ed esercizio fisico, per portare fuori il cane sono dei salvavita non solo fisici ma anche psicologici. Possono aiutare molto nel decomprimere le tensioni che si stanno accumulando nelle nostre case, soprattutto per i bambini e i giovani».

Per l’esponente Dem importante è farlo «usando la testa. Gli spazi ci sono, i parchi per fortuna a Torino sono grandi e quindi non c’è la necessità di assembramenti». Per questo la soluzione che Lo Russo suggerisce è «più presidi delle forze dell’ordine, più controlli e un inasprimento delle pene per chi trasgredisce le direttive. Permettendo a chi le regole le rispetta di godere in un momento così difficile e di emergenza dell’aria aperta. Non è affatto giusto che per colpa di chi si ostina a trasgredire le regole ci rimetta la maggioranza dei cittadini».

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