16 C
Torino
lunedì, 20 Maggio 2024

Libia, triplice attentato Isis: 47 morti e 80 feriti

Più letti

Nuova Società - sponsor
Redazione
Redazione
Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

La Libia non sarà caduta tutta nelle mani dello Stato islamico, ma la presenza e l’attivismo dei miliziani di Abu Bakr al-Baghdadi, in alcune parti del Paese, è evidente.
Tre autobombe sono esplose stamattina a Qubah, causando 47 morti e 80 feriti. L’Isis ha rivendicato la strage. Tutto ciò è avvenuto a 35 chilometri dalla roccaforte del Califfato, la città di Derna. L’obiettivo delle esplosioni erano la residenza del presidente del Parlamento, il Dipartimento di sicurezza e una stazione si servizio.
Sempre in mattinata, a Sirte, dopo aver occupato l’emittente radiofonica locale, l’Isis ha imposto il coprifuoco. I miliziani hanno preso il pieno controllo della città solo ieri, in seguito all’occupazione militare dell’Università e di altri edifici pubblici.
Nel frattempo i gruppi islamisti che da tempo controllano Tripoli, opponendosi al governo riconosciuto dalla Comunità internazionale, presieduto da Abdullah al Thani, hanno bocciato ogni ipotesi di negoziato per la riconciliazione nazionale guidata dall’Onu.
«Da tutti è arrivato un sostegno forte alla mediazione che sta conducendo l’inviato speciale del segretario generale dell’Onu, Bernardino Leon, per un governo di unità nazionale» ha dichiarato Federica Mogherini, l’Alto rappresentante per gli affari esteri e la sicurezza comune dell’Unione Europa, ribadendo quanto deciso al Palazzo di Vetro di New York ma omettendo la difficoltà di concretizzare quest’ipotesi diplomatica.

- Advertisement -Nuova Società - sponsor

Articoli correlati

Nuova Società - sponsor

Primo Piano