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martedì, 30 Novembre 2021

Legacoop Piemonte presenta “Piemonte Cooperativo”. Lo Russo: “Cooperazione un modello per istituzioni”

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Redazione
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Legacoop Piemonte ha presentato questa mattina al Circolo del Design di Torino “Piemonte Cooperativo – I Numeri del Sistema Legacoop”, report che fotografa lo stato delle cooperative aderenti.
Al 31 dicembre 2020 sono 477 le cooperative aderenti a Legacoop Piemonte, di queste 441 con sede legale nella regione, mentre 36 sono quelle con sede legale fuori regione ma che operano stabilmente in Piemonte. Sono invece 770 mila i soci e 30mila gli addetti. Il valore della produzione delle cooperative aderenti a Legacoop Piemonte supera i 4 miliardi di euro (al 31 dicembre 2019) e rappresenta il 3 per cento del Pil regionale.
Dall’indagine emerge inoltre che il 70 per cento delle persone occupate nelle cooperative sono donne e 7 lavoratori su 10 hanno meno di 50 anni. Ma solo uno su sette ne ha meno di 30. Infine, l’82 per cento degli addetti hanno un contratto a tempo indeterminato.

“La presentazione di oggi fotografa lo stato delle nostre cooperative dimostrando come siano imprese solide e che per dimensioni e capacità possono collaborare con gli altri attori sul territorio per quei processi di innovazione e sviluppo che sono fondamentali per permettere a Torino e al Piemonte la ripresa dopo la crisi pandemica” ha dichiarato il presidente di Legacoop Piemonte Dimitri Buzio aggiungendo come “oggi siamo qui perchè vogliamo tendere la mano e aprire un dialogo con tutte le Istituzioni, gli altri corpi intermedi e le realtà economiche della nostra regione per creare quelle sinergie da cui può nascere il Piemonte del futuro. Augurandoci anche una burocrazia che accompagni la ripresa permettendo tempi rapidi per gli investimenti”.
“Piemonte, cooperative e sistema sono le tre parole che tracciano il filo conduttore del nostro operare. I numeri illustrati – ha proseguito Buzio – confermano non solo il valore economico della cooperazione di Legacoop Piemonte, ma anche la sua valenza positiva per la società in cui opera e per i territori in cui è fortemente radicata. Ad esempio, abbiamo realizzato progetti importanti di riqualificazione urbana come Spina 3 e ci candidiamo per una partnership tra pubblico e privato per la riqualifica di un luogo simbolo della Resistenza come la caserma di Via Asti. Non contano solo le cifre, ma anche la qualità. Principio per cui quelle imprese che praticano dumping sociale e contrattuale o applicano logiche di massimo ribasso non appartengono al nostro sistema che è aperto e inclusivo si, ma con chi rispetta le regole. Non a caso possiamo vantare un elevato numero di contratti a tempo indeterminato approvati dalle sigle sindacali maggiormente rappresentative e percorsi e progetti in cui non viene mai meno quello che è un elemento fondante del nostro mondo, ovvero l’inclusione sociale”.

All’evento è intervenuto anche il sindaco di Torino Stefano Lo Russo: “Ci tenevo che il mio primo intervento pubblico fosse col mondo della cooperazione. La cooperazione non è solo economia ma è un’idea di società. Sviluppo e solidarietà sociale sono gli elementi a cui dobbiamo orientare il nostro impegno nei prossimi anni – ha sottolineato -, anni importanti, di grandi sfide. Siamo alla fase di partenza di un periodo che sarà caratterizzato da un progetto collettivo che coinvolgerà tutto il territorio” ha aggiunto il sindaco, evidenziando che “il bene collettivo, come il mondo della cooperazione ci insegna, deve essere lo scopo principale della nostra azione”. Per Lo Russo, inoltre, “la cooperazione deve essere un modello per le istituzioni e per le relazioni che dovranno esserci in futuro. Dobbiamo far diventare il nostro agire improntato sempre più da rapporti sinergici, tra pubblico e privato, anche attraverso strumenti innovativi. Dobbiamo avere il coraggio e la forza di innovare – ha concluso -. Abbiamo l’obbligo di dare il massimo per tutta la comunità”.

L’assessore regionale alla Cooperazione Andrea Tronzano ha precisato come “Il Piemonte deve ripartire e per farlo dobbiamo essere uniti. In questi due anni di governo della regione abbiamo sempre ritenuto importante la cooperazione, l’abbiamo voluta sostenere e lo abbiamo fatto”.

Anche il segretario generale della Camera di Commercio di Torino Guido Bolatto ha precisato come “La collaborazione con Legacoop Piemonte è sempre molto forte e significativa e ribadiamo il nostro impegno per lavorare insieme e collaborare anche in futuro”.

Presenti in sala anche l’assessora al Lavoro del Comune di Torino Gianna Pentenero, il consigliere comunale Paolo Damilano, e i consiglieri regionali Marco Grimaldi, Daniele Valle e Raffaele Gallo. E rappresentanti del mondo sindacale e delle associazioni datoriali.
Nel corso della mattinata è stata anche presentata la ricerca “I giovani e la cooperazione” a cura dell’associazione Omnia Torino, un focus sulla conoscenza del mondo della cooperazione tra gli Under 30.

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