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martedì, 22 Settembre 2020

La guerra dei fast food Unito. Atto III

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Redazione
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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

Scritto da Gabriele Druetta

Un centinaio di studenti universitari oggi ha risposto all’Atto III di “Noi restiamo Torino” che, dopo le proteste delle scorse settimane contro le recenti aperture dei fast-food nei locali dell’Università torinese, ha organizzato un pranzo sociale davanti alla Palazzina Aldo Moro, di via Verdi.
Alle 13 i manifestanti si sono raggruppati davanti al Burger King, dove la protesta era iniziata due giovedì fa. Hanno aperto i tavolini e hanno deciso di pranzare col cibo portato da casa davanti al luogo nel quale erano provati ad entrare al grido di “fuori i privati dall’Università”.

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Dopo aver finito il pasto gli studenti hanno iniziato un corteo per le vie cittadine. Non sono mancati attimi di tensione in via Po, quando i reparti mobili della polizia hanno impedito l’accesso su via Sant’Ottavio dove c’è anche un McDonald’s
Il corteo è riuscito a raggiungere di nuovo il Burger King passando nelle vie adiacenti alla Mole Antonelliana. Anche qui gli studenti si sono fronteggiati con le forze dell’ordine
e alcuni manifestanti sono stati fermati per un lancio di uova contro le vetrine del fast-food.
Infine il gruppo di è diviso tra chi voleva dirigersi verso il vicino Campus Einaudi e chi voleva entrare a Palazzo Nuovo per un’assemblea in cui discutere delle prossime mosse.
Appuntamento giovedì prossimo, ovvero quello che sarà l’atto IV.

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foto di ©Rawsht Twana

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