24.7 C
Torino
sabato, 20 Luglio 2024

Confesercenti critica Lapietra: “Scoraggia le persone che vanno in centro e non dialoga”

Più letti

Nuova Società - sponsor
Moreno D'Angelo
Moreno D'Angelo
Laurea in Economia Internazionale e lunga esperienza avviata nel giornalismo economico. Giornalista dal 1991. Ha collaborato con L’Unità, Mondo Economico, Il Biellese, La Nuova Metropoli, La Nuova di Settimo e diversi periodici. Nel 2014 ha diretto La Nuova Notizia di Chivasso. Dal 2007 nella redazione di Nuova Società e dal 2017 collaboratore del mensile Start Hub Torino.

Non si arresta il momento critico per i Cinque Stelle torinesi. Anche l’ultima uscita dell’assessora Maria Lapietra ha scatenato le ire e gli ironici commenti del presidente di Confesercenti Giancarlo Bianchieri: «Esprimiamo i nostri più ammirati complimenti all’assessora Lapietra per la fondamentale scoperta divulgata ieri: le persone a Torino (e – ci spingiamo a sospettare – anche in tutte le altre città del mondo) vanno piuttosto in centro che in periferia».

«Per sostenere una tesi sempre più insostenibile – continua Bianchieri – si passa a parlare non più del numero di auto, ma del numero delle persone, mentre quello delle auto dovrebbe essere il dato fondamentale, a meno che, siccome le persone continuano a frequentare il centro, le si voglia scoraggiare dall’andarci invece di rendere la cosa più facile».

La Confesercentidi Torino e Provincia punta il dito contro  l’assessora per quello che viene definito “il suo mirabolante studio che tiene le auto come dato a parte”: «Non si capisce come si possano conciliare questi ultimi dati con le mappe, diffuse dallo stesso Comune, dalle quali risulta che il centro è la zona meno congestionata. Ci si chiede se l’assessora, che ora auspica l’allungamento della Ztl, sia la stessa che non molte settimane fa parlava, nel corso di una commissione consiliare, di Ztl libera».

Ulteriori critiche – espresse nella nota – riguardano il di rifiuto di dialogo, spostando i piani di confronto e evitandoogni condivisione sulle scelte.

«Non è superfluo ricordare – conclude Bianchieri – che il tavolo di confronto con le categorie commerciali non si riunisce dal dicembre 2017. In compenso, si deve assistere alle sparate periodiche sui giornali di nuovi mirabolanti dati, i successivi mai coerenti con i precedenti e tuttavia in grado di ingenerare nelle persone incertezze e fraintendimenti. In questa situazione, l’unico dato davvero sorprendente è proprio questo: che la gente in centro continui ad andare».

- Advertisement -Nuova Società - sponsor

Articoli correlati

Nuova Società - sponsor

Primo Piano