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martedì, 13 Aprile 2021

Juventus-Napoli, sfida ad alta tensione

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Redazione
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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

Il calendario è crudele per Napoli e Juventus. Proprio ora che la Roma ha tirato il freno a mano, sollecitata dal Torino, a loro tocca una lotta “fratricida”, in cui solo una delle due uscirà vincitrice. O nessuna delle due. Perché anche un pari, con una Roma che incontrerà il Sassuolo (terzultimo con 9 punti), è una sconfitta per le due grandi inseguitrici della capolista. Rosicchiare un punticino nel caso in cui i giallorossi vincano in casa contro i neroverdi porterebbe di nuovo ad un distacco di cinque punti con le inseguitrici.
Juventus-Napoli
Il posticipo domenicale quindi si preannuncia caldo. Da una parte Tevez, Llorente e Vidal non vedono l’ora di andare a segno contro i partenopei. Dall’altra Higuain, Hamsik e Callejon vogliono dimostrare di poter sottomettere gli scudettati in casa a loro, nella bolgia dello Stadium. Non sarà un’impresa facile per nessuna delle due, e la sfida di Champions è stata un gustoso antipasto. La Juventus che ha frenato il Real Madrid con un pareggio sofferto ma meritato si contrappone quindi ad un Napoli che ha battuto il Marsiglia e si è praticamente guadagnata gli ottavi.
E se Tevez non segna in Europa da 1247 giorni, Higuain ha realizzato una doppietta vincente. Anche in campionato è il Napoli ad avere la meglio: non tanto per il conteggio di gol segnati e subiti (24-8 il rapporto degli azzurri, 23-10 quello dei bianconeri) ma per chi li ha segnati. Se infatti alla Juve i marcatori sono tanti, e quindi quelli dei singoli scendono, nel Napoli si concentrano su un paio di personaggi: Callejon e Hamsik sono a quota sei reti realizzate a testa, seguiti da Higuain a 5 (per un totale di 17 reti complessive), nella Juve guida la classifica Tevez con 6 gol e Vidal con 5 (totale: 11). Un testa a testa di numeri che però non può tranquillizzare la squadra di Benitez.
I protagonisti
«Ci giochiamo moltissimo – afferma l’attaccante bianconero Fernando Llorente – Benché rimangano molte gare di campionato ancora da disputare, questi punti possono essere fondamentali». «Sono convinto – continua –che la Juve possa trionfare nel calcio italiano e ottenere il terzo scudetto consecutivo. Sarebbe qualcosa di storico, poiché’ non riesce a nessuno dal 1936. Lottiamo per ottenerlo».
«Avevo immaginato una stagione dura e i fatti mi danno ragione – commenta il capitano juventino Gigi Buffon – vincendo la faremmo diventare normale o scontata, in qualsiasi altro modo finisca sarà un insuccesso. Così non è facile ma l’organizzazione che in questi tre anni ci ha dato l’allenatore è ben delineata e la fame è quella di sempre». «Come finirà? – continua – I veggenti stanno a Medjugorje però ho tante speranze, sento di poter passare un’altra serata felice».
«La affronto da ex da due-tre anni a questa parte – racconta Fabio Quagliarella – ed è sempre una partita speciale, come tutte quelle contro le mie ex squadre, perché conservo dei bellissimi ricordi di ogni posto in cui sono stato. Mi auguro sia una bella partita, anche per i tifosi, per chi viene allo stadio». «Ora dipende tutto da noi – continua – Dobbiamo giocare come abbiamo fatto contro il Real Madrid e nelle ultime partite, affrontando le prossime due gare con il coltello fra i denti, perché in un modo o nell’altro dobbiamo passare il turno».

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