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sabato, 19 Settembre 2020

Irregolarità all’anagrafe di Torino indagini in corso, ma nessun indagato

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Andrea Doi
Andrea Doi
Giornalista dal 1997. Ha iniziato nel '93 al quotidiano La Nuova Sardegna. Ha lavorato per Il Manifesto, Torino Sera, La Stampa. Tra le sue collaborazioni: Luna Nuova, Il Risveglio del Canavese, Il Venerdì di Repubblica, Huffington Post, Avvenimenti e Left. Dal 2007 a Nuova Società.

Ci sarebbero delle indagini in corso in relazione alle presunte gravi inadempienze accertate dagli ispettori dello Spresal dell’Asl 1 di Torino, presso i locali dell’anagrafe centrale di via della Consolata, ma nessun indagato.

Nella relazione presentata dai tecnici dell’Asl competenti, sono state evidenziate alcune irregolarità rispetto le normative antincendio, oltre alla mancanza di cartellonistica, elettro-archivi non a norma e poi sigillati, presenza di muffa all’interno degli uffici. In particolare le porte antincendio, non si aprivano o erano fissate a muri di cartongesso.

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Per quanto concerne gli elettro-archivi, una novantina in tutto, che hanno il delicato compito di permettere la consultazione delle cartelle dei torinesi, erano sprovvisti di protezioni per gli operatori. Argomenti già portati all’attenzione un anno fa dai sindacati all’allora assessora Paola Pisano, oggi ministra dell’Innovazione. I sindacati avevano chiesto di intervenire e di mettere in sicurezza i locali , cosa mai avvenuta.

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In merito alla questione ieri la sindaca Chiara Appendino, e l’assessore Sergio Rolando, a cui sono state date le deleghe per i servizi anagrafici, hanno già avuto una riunione con il personale responsabile.

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