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venerdì, 12 Agosto 2022

Investire in Bitcoin: prudenza!

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Rapporti, articoli … Bitcoin e le possibilità di investire in questo valore chiamato anche “valuta” virtuale sono argomenti popolari. Ma cos’è Bitcoin e a cosa serve? Presentato come un facilitatore di transazioni e potenzialmente in grado di generare profitti, Bitcoin può essere molto pericoloso.

Cos’è il Bitcoin?

Il Bitcoin è, come spiegato molto bene su Bitcoin: cos’è e come funziona – Borsa Italiana, un valore virtuale decentralizzato.

Apparso nel 2009, Bitcoin è spesso considerato una “valuta” o “criptovaluta” virtuale: può essere scambiato solo online, non ci sono monete o banconote. Bitcoin si basa su un protocollo informatico per transazioni crittografate e decentralizzate, chiamato anche blockchain. Questa è un’operazione di rete senza un intermediario, a differenza delle valute controllate dalle banche centrali o dai governi.

Bitcoin può essere accettato come mezzo di pagamento su determinati siti Web, ma anche presso alcune attività commerciali locali. Può essere convertito in una valuta come il dollaro o l’euro. Si noti che in Francia l’euro è l’unica valuta a corso legale: un commerciante può rifiutare un pagamento in Bitcoin, ma è obbligato ad accettarlo in euro.

Come vengono creati i Bitcoin?

I bitcoin vengono creati attraverso un processo decentralizzato chiamato mining. Si tratta di un processo di sorveglianza, in base al quale gli utenti Internet “minorenni” verificano le transazioni e garantiscono la sicurezza della rete, utilizzando hardware informatici specializzati. I loro computer vengono messi in competizione e chi vince la validazione della transazione riceve in cambio nuovi Bitcoin.

I bitcoin vengono creati a un ritmo di produzione fisso e decrescente ogni anno. Il numero di Bitcoin è limitato a 21 milioni di unità. Devi sapere che attualmente l’80% dei Bitcoin sono già stati emessi e sono in circolazione.

Il Bitcoin, un investimento rischioso

Tieni presente che il Bitcoin si basa su un mercato non regolamentato, questa valuta virtuale non ha un prezzo ufficiale. Si tratta di un ambiente informatico che ha le proprie regole, che potrebbero rivelarsi inadatte a persone che non sono sufficientemente esperte di tecnologia e informate. Data la sua elevata volatilità, questo mercato è rischioso, ed è proprio per questo motivo che è stata inventata un’app su misura, alla quale vi lasciamo il link diretto: bitindex prime.

I rischi di una “moneta” virtuale

Diversi scambi online consentono di acquistare / vendere Bitcoin per valute legali come dollari o euro: è essenziale verificare la reputazione e l’affidabilità di questi siti. Il Bitcoin è estremamente volatile: il prezzo può salire o scendere in brevissimo tempo ed è in gran parte imprevedibile. In particolare, puoi perdere molti soldi. A causa di questa elevata volatilità, non ti è garantito di poter rivendere i tuoi Bitcoin quando vuoi ea condizioni soddisfacenti. Non essendo una moneta a corso legale, inoltre, non hai le garanzie offerte dalle banche centrali. Allo stesso modo, a differenza dei depositi presso una banca, che sono automaticamente coperti dal fondo di garanzia dei depositi, non sei protetto in caso di fallimento del tuo intermediario.

Inoltre, poiché Bitcoin funziona solo online, le tue risorse sono virtuali: vengono archiviate principalmente sotto forma di portafoglio (cassaforte elettronica) e talvolta su supporti fisici come specifiche chiavi USB. È tua responsabilità proteggere l’archiviazione dei tuoi Bitcoin, specialmente in una situazione di perdita di supporti o attacco informatico.

Investire nei Bitcoin: prudenza

Ci sono molte storie allettanti che circolano su Bitcoin, ma fai molta attenzione, soprattutto quando si tratta di offerte di investimento che potrebbero esserti fatte. Bitcoin è per investitori sofisticati: è necessario un minimo di gusto tecnico e finanziario per comprendere il protocollo su cui si basa e i suoi rischi. Oltre a quelli relativi alle valute virtuali, si aggiungono altri rischi: perdita di tutto o parte del capitale investito, mancanza di regolamentazione, mancanza di informazioni dettagliate, frode o truffa…

I broker online possono quindi offrirti di scommettere su asset digitali come Bitcoin sotto forma di CFD (contratto per differenza) evitando la complessità tecnologica associata a questo acquisto. In questa situazione è richiesta una doppia vigilanza ed è necessario effettuare, come primo passo, i controlli tradizionali prima di un investimento in un classico CFD: prova dell’approvazione del broker (fornitore di servizi di investimento – PSI), comprensione del funzionamento contratti finanziari, conoscenza del mercato e sottostante dei CFD. Fai attenzione anche alla leva del CFD che può essere ancora più pericolosa con un asset volatile come Bitcoin. I CFD di Bitcoin sono prodotti speculativi altamente rischiosi con un limite di leva di 2 per poter essere scambiati con individui.

Altre proposte di investimento in Bitcoin possono essere fatte su Internet, come l’acquisto di pacchetti di formazione o “mining” o anche un “mandato di gestione” sulle risorse digitali, quindi, attenzione assoluta.

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