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domenica, 14 Luglio 2024

Inter-Toro, quel goal di Meroni nel ’66

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Molti commentatori, giustamente, hanno ricordato l’ultima vittoria del Toro a Milano contro l’Inter. Risale a 27 anni fa con un rigore dell’allora capitano Roberto Cravero. Vero, per onore della cronaca. Ma la vera vittoria, passata alla storia per un gran goal destinato alla cineteca del calcio italiano, e non solo, è quell’Inter-Torino, finita 2-1 per i granata con una marcatura di Gigi Meroni che ancora tutti ricordano. Una “palombella” appena fuori l’area di rigore che ha beffato Sarti, ipnotizzato Facchetti, stordito i nerazzurri e gelato San Siro. La “farfalla granata” aveva colpito ancora. Ma stavolta con un goal “storico”. Era il 1966 e il Torino dei tempi ovviamente non competeva con la “grande Inter”. Se non per cercare di attutire i colpi. Soprattutto quando si giocava in trasferta. Certo, poi venne Cravero e poi Moretti. E noi, come ovvio, siamo sempre qui ad esultare. Anche se la “grande Inter” del mago Helenio Herrera è lontana anni luce dalla piccola Inter di Roberto Mancini. E i goal, con tutto il rispetto del caso, di Cravero e di Moretti durano lo spazio di qualche giorno. Ma, comunque sia, sono sempre vittorie. E battere l’Inter a san Siro, almeno per noi granata, è sempre una notizia di serie A.
Ma, a volte, sono i singoli goal che segnano e spaccano la storia. Anche di una squadra di calcio. È appena sufficiente volgere lo sguardo alla partita dell’anno, il derby, per rendersi conto che solo alcune di queste sfide sono ricordate da tutti i tifosi, a prescindere dalle generazioni. Dal 4-0 del ’67 con la tripletta di Nestor Combin dopo la morte di Meroni al “pugno” di Giagnoni a Causio del ‘73, dal 2-3 di Bonesso alla doppietta di Pulici, dal 3-3 della “buca di Maspero” al recente goal di Perez dopo una cavalcata di 80 metri.
Insomma, ci sono goal e goal. E quello del 1966, quando si parla di Inter-Torino, cioè della vittoria dei granata nel “Tempio” di San Siro, non lo dimenticheremo mai. Come non dimenticheremo mai l’estro, il genio e la fantasia della “farfalla granata” che ieri avrà esultato dopo il centro di Moretti. Da lassù, dalla sua tribuna.

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