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lunedì, 15 Luglio 2024

Intel a Mirafiori, Lo Russo: “Non lasciamo tutti in mani Giorgetti”

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Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

Il sindaco di Torino deve avere un ruolo nel processo che potrebbe portare Intel a Mirafiori. Lo dichiara il candidato del centrosinistra Stefano Lo Russo che oggi ha incontrato gli operai Fiom.

“A livello urbanistico, un’eventuale transizione dentro Mirafiori non sarebbe un problema. Ma la questione riguarda la vocazione industriale della città, dove il sindaco deve entrare a piedi giunti, magari incontrando Tavares. Non si può lasciare tutto nelle mani di Giorgetti”. 
“Torino ha un’immagine nazionale e internazionale di città del lavoro e questa è una sfida che dobbiamo cogliere – osserva Lo Russo – La prossima amministrazione ha un compito molto importante che va oltre le sue competenze amministrative: quello di far ripartire un ciclo vocazionale per renderla nuovamente attrattiva. La manifattura è ancora e deve continuare a essere la grande vocazione della città e il nostro progetto è rafforzare questa vocazione”.
Lo Russo ribadisce poi la volontà, come primo impegno se sarà eletto, di avviare un confronto con “le parti sociali, l’impresa, il terzo settore per discutere la strategia per la città. Da troppi anni siamo in una politica che ha fatto un lavoro scientifico di demolizione dei corpi intermedi funzionale a un disegno che limita la democrazia, non la esalta, mio preciso obiettivo è ridare ruolo e legittimazione ai corpi intermedi”.

Assenti al confronto Paolo Damilano che non aveva dato disponibilità e Valentina Sganga che ha appena fatto il vaccino. 

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