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venerdì, 19 Luglio 2024

Inizia la guerra di Obama contro l'Isis, bombardamenti vicino Baghdad

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Sarà una guerra probabilmente differente dalle operazioni americane a cui il mondo è tristemente abituato (Afghanistan 2001, Iraq 2003, etc), alla luce delle incertezze sul campo, della disordinata coalizione composta e dell’effimero piano di guerra preventivato. Comunque sia, dopo la conferenza di Parigi, che ha sancito il patto di guerra contro l’Isis, è scattata l’ora X. Stanotte è avvenuto il primo bombardamento statunitense a sud-ovest della capitale irachena. È stata colpita una postazione dei miliziani islamisti vicino Baghdad ed è stato effettuato anche un secondo raid nei dintorni di Sinjar, dove il comando americano reso noto di aver distrutto sei veicoli così come un’altra postazione dell’Isis.
È la prima azione di guerra nella quale gli americani sono intervenuti direttamente per appoggiare le truppe di Bagdad, in attuazione della nuova strategia autorizzata la settimana scorsa dal presidente Barack Obama, che prevede l’intensificarsi delle azioni in Iraq come l’inizio di quelle in Siria. Fino ad oggi gli Stati Uniti si erano limitati a proteggere i loro interessi e il loro personale residente nella terra che fu di Saddam Hussein, effettuando comunque più di 160 raid contro l’Isis nel nord e nell’ovest del Iraq. Ragion per cui, verosimilmente, l’azione di questa notte può essere interpretata più come nuova accelerata del conflitto che come ripresa di una guerra mai terminata.

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