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lunedì, 20 Maggio 2024

Il Torino Film Festival omaggia Gianni Amelio

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Il Torino Film Festival, che si terrà a Torino dal 22 al 30 novembre 2019 e “Alice nella città”, sezione della Festa del Cinema di Roma, omaggeranno il regista Gianni Amelio attraverso due capolavori del maestro: “La fine del gioco” (1970) e “Il ladro di bambini”(1992).

Il primo verrà proiettato a Roma, il secondo a Torino. Il filo conduttore dei due film è il viaggio e il rapporto fra adulto e adolescente, tema, quest’ultimo, molto caro al regista calabrese, il quale ha saputo imprimere nei sui film spaccati di vita indimenticabili.

Oltre alla bellezza stessa delle pellicole, va menzionato il restauro grafico, le quali sono state sottoposte.

Dichiarano Fabia Bettini e Gianluca Giannelli, direttori artistici di “Alice nella città” «La fine del gioco è un film quasi profetico, perché anticipa Il ladro di bambini (1992) per il tema del viaggio e della prova fra adulto e adolescente e che disvela tutto il suo carattere di riflessione meta-cinematografica, in cui Amelio con un approccio finto-documentaristico si interroga sul metodo, sulle responsabilità e soprattutto sulla possibilità di fare televisione verità».

Emanuela Martini, direttore del Torino Film Festival, dichiara: «Il ladro di bambini, oltre a essere uno dei film più popolari e amati di Gianni Amelio, si colloca a un crocicchio ideale, tra gli anni tormentati di Colpire al cuore e Porte aperte e i grandi affreschi che riflettono sulla nostra Storia e la nostra cultura (anche contemporanee), Lamerica e Così ridevano.

«Il ladro di bambini – continua Martini – è un raro “road movie” italiano, da nord a sud tra disastri e speranze, attraverso gli occhi di tre “ragazzi” di età diverse, a volte occhi ancora “vergini”, a volte occhi penosamente consapevoli. È del 1992, anno di tangentopoli: è un film libero, in cui si respira aria. E l’aria che ogni tanto allevia il dolore nei film dell’autore è un prezioso regalo ai suoi personaggi e al suo pubblico, Il pubblico del Torino Film Festival sarà felice di accogliere uno dei suoi precedenti direttori».

Paolo Bogliano

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