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lunedì, 22 Luglio 2024

Il giorno dopo le violenze Torino conta i danni

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Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

La mattina dopo i violenti scontri dei manifestanti anti-lockdown è il momento della conta dei danni per una Torino colpita la cuore. Camminare per le centrali via Roma e traverse è vedere una dopo l’altra vetrine rotte, sfondate, spesso negozi saccheggiati. Le commesse tentano di ripulire dai vetri e dalle pietre lanciate per sfondare le vetrine, mentre i gestori provano a quantificare i danni.

Davanti a Gucci, la griffe più colpita tanto che tutte le borse esposte nello store di via Roma sono state portate vie, c’è anche chi fa la fila per un selfie o una diretta Instagram, il nuovo turismo delle vetrine sfondate, mentre dentro il negozio la scientifica fa i rilievi del caso, e il proprietario scuote la testa rifiutando di commentare quanto accaduto. 

Ma non sono solo i marchi di lusso. Anche piccole realtà hanno subito i danni della devastazione. La pasticceria Avidano, una vetrina che si affaccia all’angolo tra piazza Castello e piazza Carignano, oggi non lavorerà. “Ieri ci hanno sfondato un vetro, non sono riusciti ad entrare, ma tutte le torte e i piatti che erano nel bancone sono da buttare. Una vita di sacrifici e dove non arriva lo stato sono arrivati i manifestanti a distruggerci” commentano dal locale. 

Mentre per strade si lavora per colmare i buchi lasciati dai sanpietrini estratti e per rimettere in piedi cestini e fiorire. I danni ammontano di sicuro a qualche migliaia di euro. La refurtiva dei negozi è stata in buona parte recuperata e la polizia è al lavoro per individuare gli autori dei gesti. Al momento sono cinque gli arresti e due le denunce per quanto accaduto in via Roma. Un altro arresto e una denuncia per i roghi in piazza Cavour e via San Massimo. Una decina invece i feriti tra le forze dell’ordine.

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