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martedì, 22 Settembre 2020

Il Comune non se ne è curato: e allora ci pensa il servizio d'ordine del Pd a riscrivere “Antifascisti sempre” in corso Dogliotti

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Andrea Doi
Andrea Doi
Giornalista dal 1997. Ha iniziato nel '93 al quotidiano La Nuova Sardegna. Ha lavorato per Il Manifesto, Torino Sera, La Stampa. Tra le sue collaborazioni: Luna Nuova, Il Risveglio del Canavese, Il Venerdì di Repubblica, Huffington Post, Avvenimenti e Left. Dal 2007 a Nuova Società.

Alla fine ci ha pensato il servizio d’ordine del Partito Democratico a riportare la scritta alla sua originaria natura.
Stiamo parlando di un graffito che in corso Dogliotti, a due passi dall’ospedale delle Molinette, era stato “trasformato”. La scritta “Antifascisti sempre” era diventata alcuni settimane fa “Fascisti sempre” dopo che una mano anonima aveva cancellato “Anti”.
Una grossa scritta, come testimonia la foto, a cui era stato dato un significato che non è certo passato inosservato, visto che è  un corso molto trafficato.
Al punto che era intervenuto il segretario metropolitano del Partito Democratico Mimmo Carretta, il quale aveva denunciato la vicenda, chiedendo un intervento dell’amministrazione comunale.
Il 12 maggio infatti, Carretta, attraverso i social aveva raccontato la vicenda, commentando: «Una scritta vergognosa. Appendino cancella questo schifo. Noi siamo pronti: vernice e pennelli per nascondere questo scempio. Torino è antifascista».
Ma dall’amministrazione nessuno segnale di “messaggio ricevuto”. Tranne un consigliere della maggioranza, Antonino Iaria, che sotto il post di Carretta ringraziava per la segnalazione, nessun altro si è interessato di riportare la scritta alle sue origini, degne di una città medaglia d’oro alla Resistenza.
Oggi la scritta in corso Dogliotti è nuovamente “Antifascisti sempre”. Lo annuncia Mimmo Carretta sempre attraverso i sociali: «Abbiamo denunciato senza ricevere risposte dalle Istituzioni cittadine, poi “qualcuno” ha provveduto a rimarignare una ferita che sanguinava nel cuore della città».
E quel qualcuno, come detto, è il servizio d’ordine del Partito Democratico, che ha deciso di non aspettare oltre, risolvendo il tutto con vernice e pennelli.
 

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