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mercoledì, 20 Ottobre 2021

I misteri della scrittura etrusca: una svolta grazie a una stele con 70 simboli?

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Redazione
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di Moreno D’Angelo

Tanto per cominciare diciamo che la “leggenda” della misteriosa e incomprensibile lingua etrusca è in parte falsa. Un fatto legato all’originalità e unicità della lingua di un popolo molto avanzato che ha dominato nel centro Italia fino al V secolo a. C.. Un idioma che si distingue nettamente dagli altri ceppi. Oggi conosciamo il significato di diverse parole delle 500 che ci sono pervenute dai numerosi reperti presenti in necropoli e insediamenti. Ma ora c’è una importante novità per legata ad una stele con una iscrizione etrusca che potrà forse fornire ulteriori preziosi contributi per svelare quello che resta da capire della misteriosa scrittura etrusca. La scoperta è stata fatta dai ricercatori del Mugello Valley Archaelogical Project nel sito toscano di Poggio Colla. Si tratta di una pietra che faceva parte un tempio sacro, alta più di un metro pesante 227 chili, rimasta per 2500 anni miracolosamente nascosta e quasi intatta. Un contributo diverso rispetto ai consueti reperti delle necropoli.

Tra tanti pseudo misteri del passato quello della scrittura di questo evoluto popolo, che visse tra Toscana Umbria e Lazio fino al V° secolo a.C, rimane ancora in parte un enigma. La stele potrebbe fornire preziosi contributi per “leggere” e conoscere ulteriori aspetti di questo affascinante popolo, ma bisognerà attendere il lavoro dei ricercatori dell’Università del Massachusetts Amherst che cercheranno di tradurre il significato delle 70 lettere, contenenti anche segni di punteggiatura, che al momento nessuno sa decifrare. Decifrare il vero significato e capire le logiche di linguaggi arcaici e autoctoni è quanto mai complesso.

Oltre alla scrittura questa stele potrebbe svelare ulteriori dettagli sulla religione. Anche perché si tratta di una iscrizione “lunga” molto rara nei reperti etruschi. In realtà, dicono gli esperti, si conosce abbastanza bene la grammatica etrusca e si è in grado di distinguere i verbi, i complemento oggetto e diverse parole, ma la speranza è che questa stele religiosa riesca a fornire i nomi di alcune divinità adorate pressio il tempio.

Come detto si tratta di un mistero fino a un certo punto: Gli studi hanno confermato l’unicità di questa lingua. Tra le parole parole individuate come sec “figlia”, cel “terra”, rnlach “bello”, liur “luna” e i numeri si evince come non abbiano alcuna derivazione da altri linguaggi. Qualcuno ha visto paralleli tra la scrittura etrusca e quella di un altro popolo rimasta ancora avvolta nel mistero: quella minoica.

In conclusione tra le originalità di questo popolo segnaliamo l’organizzazione di città stato, il ruolo di primo piano delle donne, le raffinate produzioni artistiche e l’importanza della musica che accompagnava anche le battute di caccia.

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