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giovedì, 30 Maggio 2024

Gtt, stasera si vende

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

L’intricata questione Gtt è ormai agli sgoccioli. Si decide, e senza ormai più nessuna proroga. La Sala Rossa voterà oggi la delibera di vendita del 49% del Gruppo Torinese Trasporti a un investitore privato. Il fatidico sì dovrebbe essere detto dai consiglieri tra il tardo pomeriggio e la sera. Salvo, ovviamente, imprevisti, che comunque in casi come questi sono sempre da prendere in considerazione. Intanto tra le strade di Torino, come in tutta Italia, i lavoratori del trasporto pubblico fanno sciopero per quattro ore. La protesta, se nel resto del Paese ha come motivazione la richiesta di riottenere la firma del contratto nazionale, scaduto da quattro mesi, nel capoluogo subalpino è dovuta anche alla cessione di parte della ditta ad un socio industriale.
Intanto, dopo l’accavallarsi delle voci, si brancola nel buio su chi potrebbero essere gli eventuali compratori dell’ex municipalizzata gestita da una società finanziaria che fa capo al Comune di Torino, la Fct Holding. Una Gtt senza ormai più il ramo parcheggi a strisce blu, scorporato e messo in vendita separatamente e priva anche di alcuni immobili, che saranno acquistati dalla Città di Torino, con l’intento di “alleggerire” l’azienda e renderla più appetibile per il mercato. Durante l’estate e anche dopo si era parlato insistentemente dell’eventuale compratore Trenitalia, dopo che la Giunta Fassino aveva manifestato un aperto interesse per le Ferrovie dello Stato. Ad un certo punto il sindaco aveva addirittura parlato di cedere al gruppo l’80 per cento del trasporto pubblico torinese, ma l’ipotesi, dopo l’aperta opposizione dei consiglieri di Sinistra Ecologia Libertà Michele Curto e Marco Grimaldi, era stata scongiurata. E l’affare con Trenitalia si era concluso con un nulla di fatto.
Ora, ad accordo preso, entro il 31 dicembre Torino dovrà aprire la nuova gara per trovare il socio di minoranza di Gtt. E prima di arrivare alla vendita vera e propria passeranno altri due o tre mesi. Un periodo in cui è facile prevedere altre proteste e manifestazioni dei dipendenti del Gruppo Torinese Trasporti.

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