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venerdì, 24 Maggio 2024

Grillo a polizia e carabinieri: "Unitevi al popolo"

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«Mi rivolgo a voi che avete la responsabilità della sicurezza del Paese. Questo è un appello per l’Italia. Il momento storico che stiamo vivendo è molto pericoloso». Inizia con queste parole l’appello del leader del M5s, Beppe Grillo, alle forze dell’ordine. Appello lanciato attraverso una lettera aperta pubblicata sul blog del comico genovese e indirizzata a Leonardo Gallitelli, comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, Alessandro Pansa, capo della Polizia di Stato e Claudio Graziano, Capo di stato maggiore dell’Esercito italiano.
A spingere Grillo verso questa apertura nei confronti delle forze dell’ordine, alcuni episodi accaduti ieri durante le manifestazioni svoltesi a Torino. In particolare la decisione degli agenti di polizia di togliersi il casco di fronte ai manifestanti che avevano appena terminato l’assalto al palazzo dell’Agenzia delle entrate in corso Bolzano.
«Alcuni agenti di Polizia e della Guardia di Finanza a Torino – ha scritto il leader 5 stelle nella sua lettera aperta – si sono tolti il casco, si sono fatti riconoscere, hanno guardato negli occhi i loro fratelli. È stato un grande gesto e spero che per loro non vi siano conseguenze disciplinari. Vi chiedo di non proteggere più questa classe politica che ha portato l’Italia allo sfacelo».
A seguire un invito a unirsi ai manifestanti, a fraternizzare con i cittadini, nel corso delle future manifestazioni. «Gli italiani sono dalla vostra parte, unitevi a loro – conclude Grillo – Sarà un segnale rivoluzionario, pacifico, estremo e l’Italia cambierà».
Molte le voci che, insieme a quella del leader del Movimento, si sono alzate nella giornata di ieri a favore di quello che inizialmente è sembrato un gesto di condivisione delle motivazioni dei manifestanti.
Tra queste anche quelle di Valter Mazzetti, segretario nazionale dell’Ugl Polizia di Stato, che ha sostenuto di «condividere e applaudire al gesto di quei poliziotti che si sono tolti i caschi in segno di solidarietà con quella parte dei manifestanti che ha pacificamente mostrato il proprio disagio per la grave crisi che attraversa l’Italia».
Dello stesso parere anche Felice Romano, segretario del Siulp, che ha affermato: «Togliersi il casco in segno di manifesta solidarietà e totale condivisione delle ragioni a base della protesta odierna è un atto che per quanto simbolico dimostra però che la misura è colma».
Ma a distruggere ogni tipo di interpretazione ideale del gesto dei poliziotti di ieri, è giunto in serata un comunicato della questura di Torino, che ha specificato come si trattasse di un’operazione d’ordinanza. «Gli agenti – specifica la nota – si sono tolti il casco essendo venute meno le esigenze operative che ne avevano imposto l’utilizzo». A quanto pare dunque, l’ideologia in questo caso non c’entra.
Alessandra Del Zotto

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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