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domenica, 23 Giugno 2024

Graham Elliot e Alberto i protagonisti delle due puntate di MasterChef

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Sono terminati da poco i due episodi settimanali di MasterChef Italia e senza dubbio i due protagonisti indiscussi sono stati l’ospite del primo episodio Graham Elliot, chef pluristellato e giudice della versione Usa del programma, e Alberto, il nonno/poeta del programma.
La puntata numero nove parte come di consueto con la mistery box che ha come protagonista la carne di agnello, un sano e tradizionale carré d’agnello, che si presta a molti gusti e aromi diversi tra loro visto che lo si può ritrovare nei piatti della tradizione di molte culture nel mondo.
Nella cucina del talent targato Sky gli aspiranti chef lo maltrattano un pò in partenza, ma alcuni evidentemente lo conoscono bene e lo tagliano a regola d’arte. Qualche massima da parte degli chef nel consueto giro tra i fornelli (Cracco provocando il super coordinato Almo gli dice che “Chi di speranza vive, di speranza muore”.) e il conto alla rovescia porta le mani al cielo dei concorrenti. La prima sorpresa è la vincitrice, Emma, fino a qui anonima che presenta un bellissimo carré al sapore di menta che la porterà in dispensa a godere dei vantaggi del vincitore della propria. Qui entra lo chef Graham Elliot  con la sua presenza affabile che in tre secondi svela al pubblico televisivo il limite più grosso dell’edizione di MasterChef Italia, cioè quello di essere stato girato 6 mesi fa. Questo si capisce dal live tweet della puntata dove proprio Mr. Graham twitta una sua foto recente che lo vede dimagrito di oltre 60 kg.
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Ma stando nella cronaca lo chef americano lascia ad Emma la scelta tra tre piatti del menù presentato al che presidente Obama nel giorno del suo compleanno. Sashimi di ricciola con mousse di avocado e tortino di riso croccante”,   “Bisque di mais dolce con marmellata di peperoni rossi e crema al basilico” e “Corn Dog”, la versione di lusso (con astice) al tradizionale cane caldo. Emma sceglie la bisque di mais e il buon Graham cucina davanti ai suoi occhi.
I concorrenti accolgono la star americana come si conviene e analizzano il piatto da vicino. Vedere Mr.Graham tra i fornelli degli aspiranti chef fa tornare in mente le puntate del programma americano e qualche parola d’italiano ce lo fa essere ancora più simpatico. I concorrenti ci provano, alcuni ci riescono, altri cannano alla grande la preparazione tanto che il piatto di Michele G. è cattivo giudicato “bad”. dallo chef ma non il bad di Michael Jackson, “it just bad” (è solo cattivo). C’è anche il tempo per una scenata da Rachida che spontaneamente si toglie il grembiule e toglie il disturbo ma Cracco la richiama e la fa tornare nei ranghi. Inizia qui l’altro protagonista della serata, Alberto, che vince la gara insieme al napoletano Salvatore che prima aveva sostenuto di aver mangiato una copia del “Corn Dog” a New York. Diverse le battute di Elliot che sprona il cannibale a tornare cannibale.
I peggiori vanno in fila come in una fucilazione e non mancano le lacrime di Beatrice e i volti turbati di Michele G e Giorgio, e proprio quest’ultimo dopo un discorso a metà tra l’incoraggiamento e il “non puoi farlo per lavoro fallo per passione” si toglie il grembiule e lascia la cucina.
Si passa all’episodio numero dieci con la prova esterna che si tiene a Milano alla Caserma Santa Barbara, dove si terranno le due finali dell’omonima coppa di Polo equestre. Qui i due capitani fanno le squadre e poi a sorpresa si scambiano al comando con non pochi mugugni. Le due brigate dovranno realizzare il buffet di un cocktail rinforzato per 150 commensali che vi raccomandiamo tra nobili e donne con cappelli astrusi che scimmiottano gli eventi inglesi. Il buffet è una bella impresa sotto il sole, le portate sono invitanti e il servizio va in scena dopo un pò delle solite liti tra i concorrenti e cazziatoni degli chef. Simpatico Bastianich che si aggira tra gli spettatori, o meglio tra le spettatrici ponendo domande sullo sport e i gusti dei convenuti, accogliendo ogni ovvietà con la “r” moscia con un bel “wow!”.
Vince la squadra blu capitanata da Salvatore, i rossi al pressure test e la tensione sale.
In cucina con il grembiule nero la brigata perdente analizza la sconfitta su sollecitazione dei tre chef e parte qualche staffilata, ma la prova prevede subito di salvare tre concorrenti. Infatti il caposquadra Alberto e il peggiore da lui nominato, Michele G. devono scegliersi due compagni con cui affronteranno il pressure per gli altri tre c’è il balcone della salvezza. Alberto sceglie l’espressiva Laura e Michele lo stilosissimo Almo, con il quale aveva discusso poco prima e in esterna. Le due mini squadre si scontrano con un piatto di gnocchi (verdi e bianchi) al formaggio. La sfida vede Almo e Michele vincere e gli altri due a sfidarsi in una parmigiana da un quarto d’ora. Al momento dell’assaggio è Alberto a chiudere la puntata da protagonista rispondendo a Joe che gli aveva chiesto cosa rappresentasse per lui che ha già una vita alle spalle MasterChef, visto che per gli altri può essere un’opportunità per cambiare vita, lui commuovendosi risponde   che per lui il sogno è ancora vivo, che è un’occasione per riscattarsi ed esprimere il suo sogno “ancora a colori” e che si augura di vivere tutti i suoi giorni ancora al massimo.
Chapeau. Laura “togli il grembiule e lascia la cucina di MasterChef “(non prima di aver baciato il sogno Barbieri)

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