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martedì, 9 Marzo 2021

Gli studenti si incatenano al Rettorato: “Meno proctoring, più diritto allo studio”

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Giulia Zanotti
Giulia Zanotti
Giornalista dal 2012, muove i suoi primi passi nel mondo dell'informazione all'interno della redazione di Nuova Società. Laureata in Culture Moderne Comparate, con una tesi sul New Journalism americano. Direttore responsabile di Nuova Società dal 2020.

Gli studenti universitari, da giorni in occupazione al Rettorato di via Po, si sono incatenati all’ingresso questa mattina per protestare per il diritto allo studio e contro il software proctoring, nel giorno in cui si riunisce il Cda dell’Ateneo. Proprio il consiglio di oggi pomeriggio voterà l’inserimento nel regolamento del nuovo software che regolerà lezioni e esami ma che per gli studenti è iniquo. 

“Siamo studenti e rappresentanti di Studenti Indipendenti – dicono gli occupanti – ci siamo simbolicamente incatenati per avere una risposta dal rettore rispetto alla proroga dell’anno accademico, l’abbassamento delle tasse visto la diminuzione dei servizi, una accettazione da parte del Cda dell’ateneo delle nostre istanze per quanto riguarda il regolamento e la misura del proctoring” “Una misura – continuano – che noi riteniamo classista e rischia di inficiare materialmente il diritto allo studio e di dare gli esami”. Secondo gli Studenti indipendenti con questo sistema “in molti si troverebbero in difficoltà a sostenere gli esami o per indisponibilità materiale o per problemi a calendarizzare le proprie sessioni di esami”.

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