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sabato, 13 Agosto 2022

Francesco Guccini sceglie il Pd di Renzi

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Che non fosse anarchico almeno quanto sosteneva dalle sue canzoni era intuibile, visto che gli anarchici (“da sempre bastonati dal clero e dallo Stato”) non votano e Francesco Guccini aveva già ammesso, in passato, di aver messo qualche crocetta in qualche scheda elettorale. Secondo alcuni, addirittura, Partito Repubblicano e Partito Socialista.
Lui stesso aveva dichiarato che prima di Craxi si era buttato sui socialisti, poi ultimamente aveva scelto Sinistra Ecologia Libertà. Ma pochi avrebbero immaginato che il cantautore decidesse per le Europee di votare per il Partito Democratico, di matrice renziana. Un anno fa aveva abbandonato il Pd e ora l’aria nuova del rottamatore pare che piaccia a Guccini. «Alle Europee il mio voto andrà lì» spiega in un’intervista e a chi gli fa notare che un anno fa sul Pd non era stato certo tenero e alla richiesta se per caso il suo cambio di rotta fosse frutto dell’arrivo risponde: «Dire che ho sposato la sua linea mi sembra esagerato».
Dunque “L’ultima Toile” per Guccini è proprio il Pd, lo stesso che farebbe andare le locomotive sui binari dell’alta velocità devastando territori come in Val di Susa. Ma probabilmente è vero quello che cantava nell’”Avvelenata”, “Io non ho mai detto che a canzoni si fan rivoluzioni”.
 

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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