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sabato, 20 Luglio 2024

Emozioni e Rachida show a MasterChef Italia

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Nuova Società nasce nel 1972 come quindicinale. Nel 1982 finisce la pubblicazione. Nel 2007 torna in edicola, fino al 2009, quando passa ad una prima versione online, per ritornare al cartaceo come mensile nel 2015. Dopo due anni diventa quotidiano online.

Due belle puntate quelle di stasera su Sky uno, dove la sfida e le emozioni sono tornate protagoniste nei piatti e nelle fasi di gioco del sempre più popolare cooking show. Lasciano due personaggi forti del programma come Michele “Cannibale”e Alberto e si salva ancora Rachida che ritrova le proprie radici rendendosi protagonista nel bene e nel male di tutti e due gli episodi.

S’incomincia con la Mistery Box che questa sera si presenta come una matrioska, infatti i concorrenti sfilano più scatole arrivando all’ultima, la più piccola, che ha sembianze di uno scrigno e infatti contiene dentro una delle spezie più preziose: lo zafferano. Da tradizione l’oro giallo non è banalmente in polvere come lo conoscono tutti ma in pistilli con due tonalità di giallo e rosso che colorano al solo sguardo. Spazio alla fantasia per gli aspiranti chef e in questa prova il livello dei piatti si alza notevolmente. I migliori sono Almo, Eleonora e Federico, noi avremmo premiato il primo con gamberi accompagnati da ananas grigliato e zafferano, per gli chef vince il dottore con un fegato di nasello bollito che si prende i complimenti di Cracco: “sembra un piatto di Gualtiero Marchesi” .
Il premio in dispensa è un vantaggio nella sfida, che a differenza di altre volte non riguarda il piatto in sè, lo Scrigno di Venere“ piatto caro a Barbieri e all’Emilia Romagna perché all’interno i gioielli sono i tortellini al ragù, ma la possibilità di formare le coppie che cucineranno insieme nella sfida. Il dottore si esprime come sa fare e si sceglie Eleonora in brigata e mette Rachida con Enrica che ingenuamente pensava ad un “amore” e si ricrede in malo modo.
La prova si basa sulla realizzazione del piatto molto complesso con i due concorrenti che si alternano al volere degli Chef. Inizia lo show di Rachida che sebbene sia una macchina da pasta fresca, distrugge lo scrigno girandolo. Alberto e Michele fanno danni a vicenda e agli assaggi Alberto perde il suo stile scollandosi le responsabilità. Cracco gli spiega che non è onorevole e in seguito pagherà pegno andando direttamente al pressure test con il suo compagno di brigata. Vincono Almo e Salvatore che saranno i capo squadra dell’esterna.
La prova si tiene a Medina, nel cuore della città vecchia di Marrakech in Marocco.La location è suggestiva (grazie anche alla regia) e le due squadre dovranno cucinare per la cena di gala indetta dal vice console italiano di Marrakech e la cena si terrà in una location veramente suggestiva: la terrazza dello storico caffè De Glacier, centro vitale di questa grandissima città.
Prima di andare a fare la spesa nel Suk, i concorrenti incontrano lo chef Moah Fedal che tiene una lezione sulle basi della cucina marocchina. Già nella spesa vediamo una Rachida bella carica da far perdere la pazienza e poi appena inzia la preparazione darà il meglio di sè. Federico per la squadra rossa si dimostra abile nell’interpretazione o meglio nella reinterpretazione della cucina marocchina. Sulla terrazza del caffè De Glacier in piazza Jemaa El Fna va in scena il Rachida show dove ha deciso di fare tutto da sola e quindi salta e impreca tra tajine, pastilla e insalata zaalouk. Salvatore e Eleonora rinunciano a intervenire e alla fine la strategia paga la squadra blu che vince rispettando la tradizione come era prevedibile. La squadra rossa però esce a testa alta con i complimenti degli Chef e dei commensali.
Al Pressure i rossi trovano Alberto e Michele che si devono sfidare alla lampada, strumento di gioia e dolori di qualsiasi studente dell’alberghiero, con la preparazione di un filetto al pepe verde. Perde il cannibale  e Alberto si rimette in sfida con gli altri grembiuli neri. Il pressure è basato sui ricci di mare, Bastianich dimostra come si aprono e in 15 minuti i concorrenti dovranno farne degli spaghetti.
Qui Alberto si arrende, per la prima volta getta la spugna non riuscendo, o non volendo, nemmeno terminare il piatto. Si presenta davanti ai giudici con la padella e chiaramente toglie il grembiule e lascia la cucina con classe e passione, esattamente come ci si aspetta da una persona come lui.

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