Ancora scritte sulla sede del Pd di via Cervino in Barriera di Milano a Torino. Il bersaglio sono i lager di stato, i Cie, il senatore Stefano Esposito e il vice ministro dell’Interno, Filippo Bubbico.
La sezione era già stata presa di mira lo scorso 23 gennaio. Il modus è sempre lo stesso: scritte e uova di vernice rossa. Sui muri si legge: “Esposito, Bubbico dietro ai Cie ci siete voi”, “Fuoco ai Cie” e “Le belle parole non cancellano le colpe, pagherete tutto”.
Immediata la reazione del segretario provinciale del Pd, Fabrizio Morri: «Alle minacce rispondiamo con la democrazia». «Anche questa volta non arretreremo di un passo – afferma Morri – La democrazia vince sempre. Lo dimostreremo domenica con le nostre primarie. La sede di via Cervino, infatti, e’ uno dei 350 seggi allestiti in tutto il Piemonte. La migliore risposta agli imbrattatori la daranno i cittadini che verranno a votare e i nostri volontari impegnati nei seggi. Al resto – conclude – ci penseranno le forze dell’ordine».
Sull’accaduto intanto indaga la Digos.
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